San Giuliano Eymard

San Giuliano Eymard

San Giuliano Eymard
Santuario Santa Maria di Piazza - Torino


Santa Maria Cristina Brando

Santa Maria Cristina Brando

Fece in molti modi esperienza della divina Provvidenza.

La vita di Santa Maria Cristina è stata sempre illuminata da una fede semplice, ferma e viva, che alimentò con l'ascolto della parola di Dio, con la fruttuosa partecipazione ai sacramenti, con l'assidua meditazione delle verità eterne e con la fervida preghiera.

Coltivò particolarmente la devozione verso l'Incarnazione, verso la Passione e Morte di Cristo e verso l'Eucaristia. Per essere più vicina con lo spirito e con il corpo al tabernacolo fece costruire una cella, chiamata, a imitazione del presepe, “grotticella”, contigua alla Chiesa, che aveva fatto edificare a Casoria. In questo luogo passò poi ogni notte della sua vita, seduta su una sedia, a tener compagnia, nella veglia e nel riposo, a Gesù Eucaristia.

Forte fu la sua spiritualità espiatrice, tanto da divenire il carisma dell'Istituto. Tra i frammenti della sua autobiografia scritta in obbedienza al direttore di spirito, leggiamo:

“Lo scopo principale dell'opera è la riparazione agli oltraggi che riceve il Sacro Cuore di Gesù nel Santissimo Sacramento, specialmente tante irriverenze e noncuranze, comunioni sacrileghe, sacramenti malamente ricevuti, Sante Messe pessimamente partecipate, e, quel che amaramente trafigge il Cuore Santissimo di Gesù, è che tanti suoi ministri e tante anime consacrate a lui si uniscono a questi sconoscenti e maggiormente trafiggono il suo cuore. (...) 

Alle Perpetue Adoratrici il divin Cuore di Gesù ha voluto affidare il dolce e sublime ufficio di Vittime di perpetua adorazione e riparazione al Suo Divin Cuore orribilmente offeso e oltraggiato nel Santissimo Sacramento dell'amore. (...) 

Alle Perpetue Adoratrici di vita mista, (...) il Sacro Cuore di Gesù affida il dolce ufficio di Vittime di Carità e di riparazione; di carità perché viene loro affidata la cura delle bambine”.

Si rendono così evidenti le due linee sulle quali si imposta il carisma che Madre Brando ha trasmesso alle Suore Vittime Espiatrici: l'amore di Dio e quello al prossimo, che la Beata definiva come “due rami che partono dallo stesso tronco”.



Versetti della Passione, di Santa Caterina de' Ricci

Santa Caterina de' Ricci


1) I miei amici e i miei compagni si scostano dalle mie piaghe,
i miei vicini stanno a distanza. (Sal 37,12)

2) Sono prigioniero senza scampo,
si consumano i miei occhi nel patire. (Sal 87,9b-10a)

3) Il mio sudore è come gocce di sangue,
che scorrono per terra. (Lc 22,44b)

4) Un branco di cani mi circonda,
mi accerchia una banda di malfattori. (Sal 21,17)

5) Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba. (Is 50,6a)

6) Non ho sottratto la faccia,
agli insulti e agli sputi. (Is 50,6b)

7) Io sto per cadere,
e ho sempre innanzi la mia pena. (Sal 37,10)

8) I soldati, intrecciata una corona di spine, 
l'hanno posta sul mio capo. (Gv 19,2)

9) Hanno forato le mie mani e i miei piedi, 
posso contare tutte le mie ossa. (Sal 21,17b.18a)

10) Mi hanno messo fiele nel cibo
e quando avevo sete mi hanno dato aceto. (Sal 68,22)

11) Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, 
storcono le labbra, scuotono il capo. (Sal 21,8)

12) Si dividono le mie vesti, 
sulla mia tunica gettano la sorte. (Sal 21,19)

13) Nelle tue mani affido il mio spirito, 
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. (Sal 31,6)

14) Ricordati, Signore, dei tuoi servi, 
quando sarai nel tuo regno. (Lc 23,42)

15) Gesù, 
dando un forte grido, spirò. (Mc 15,37)

16) Canterò in eterno, 
l'amore del Signore. (Sal 88,2)

17) Egli si è caricato delle nostre sofferenze, 
si è addossato i nostri dolori. (Is 53,4)

18) Egli è stato trafitto per le nostre colpe, 
schiacciato per le nostre iniquità. (Is 53,5)

19) Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, 
ognuno di noi seguiva la sua strada. (Is 53,6a)

20) Il Signore fece ricadere su di lui, 
l'iniquità di noi tutti. (Is 53,6b)

21) Svegliati! Perché dormi, Signore? 
Dèstati, non respingerci per sempre. (Sal 43,24)

22) Ecco, Dio è la mia salvezza,
io avrò fiducia, non avrò timore. (Is 12,2)

23) Soccorri i tuoi figli, Signore, 
che hai redenti col tuo sangue prezioso. (Te Deum, 15)


Signore, tendi l'orecchio, rispondimi.

 Sal 85

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e misero.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida.

Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l'anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t'invoca.
Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

Udito parlare di Gesù

Una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita". E all`istante le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male.


Non temere, continua solo ad aver fede!

Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, continua solo ad aver fede!". (Mc 5,35-36)


Fare tutto per piacere a Dio

Santa Maria di Sant'Ignazio
Santa Maria di Sant'Ignazio
(Claudina Thevenet)
Vergine e fondatrice

A Lione in Francia, Santa Maria di Sant'Ignazio, Vergine, che, mossa da carità e da forza d’animo fondò la Congregazione delle Suore dei Sacri Cuori di Gesù e Maria per la formazione cristiana delle giovani, soprattutto povere.



Beata Maria Elena Stollenwerk

Beata Maria Elena Stollenwerk
Beata Maria Elena Stollenwerk 
Vergine e fondatrice

«Voleva soltanto obbedire » ed « essere contenta di ogni disposizione a suo riguardo».

Nel villaggio di Steyl in Olanda, beata Maria Elena Stollenwerk, vergine, che collaborò con il beato Arnoldo Janssen alla fondazione della Congregazione delle Serve Missionarie dello Spirito Santo e, dopo aver lasciato l’incarico di superiora, si diede all’adorazione perpetua, entrando nel  del ramo claustrale delle Serve dello Spirito Santo.

Dio da lei voleva che offrisse il resto della sua vita per le missioni in adorazione e nascondimento, per sostenere con l'adorazione di Dio l'attività missionaria. Entrò tra le Ancelle dello Spirito Santo dell'Adorazione Perpetua l'8 dicembre 1898 per praticare l'adorazione perpetua.


Il Signore ti esaudirà

Io pregherò il Signore per te ed Egli ti esaudirà. 
Abbi fede.  (San Leopoldo)

Non temere, continua solo ad aver fede! (Mc 5, 21-43)
Non temere, Io ti vengo in aiuto. (Is 41, 8-14)


Santa Maria Domenica Mantovani

Santa Maria Domenica Mantovani
Santa Maria Domenica Mantovani (1862-1934)

«Onoriamo la Sacra Famiglia con la preghiera, e in modo speciale con l'imitazione delle virtù di cui ci diede l’esempio».

Vergine, che fu prima superiora dell’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, da lei fondato insieme al beato sacerdote Giuseppe Nascimbeni per servire in umiltà di vita per amore di Cristo i poveri, gli orfani e i malati.

La devozione alla Vergine Imma­colata fu il respiro della sua anima; l’intimità con Gesù Cristo e la contemplazione della Sacra Famiglia la forza della sua vita. Desiderosa di consacrarsi al Signore, conobbe il disegno di Dio su di lei tramite il Beato Nascimbeni, che la volle sua collaboratrice nella fondazione della Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia (6 novembre 1892): ne divenne così la Cofondatrice e prima Superiora Generale. La sua collaborazione, unita ad una testimonianza di vita ineccepibile, contribuì in modo determi­nante allo sviluppo e all’espansione dell’Istituto.

Alla morte del Fondatore ella, ricca di virtù e di grande saggezza e prudenza, continuò a guidare l’Istituto con fortezza d’animo, grande abbandono in Dio e profondo senso di responsabilità. Prima di morire ebbe la consolazione di ottenere l’approvazione definitiva delle Costituzioni e dell’Istituto, nonché di vedere l’opera continuata da circa 1200 suore, sparse in 150 case filiali dell’Italia e dell’Estero, intente alle più svariate attività apostoliche e caritative. Avanzò nella via della santità, dando prova di tutte le virtù, specialmente dell’umiltà. Il 2 febbraio 1934, dopo alcuni giorni di malattia, venne chiusa la sua giornata terrena.



Cristo mio Re, mio Dio e mio tutto.

Chiesa di Rablà (Bz)
Cristo mio Re, mio Dio e mio tutto.
Chiesa di Rablà (Bz)
Chiesa di Rablà (Bz)


Beati i miti, perché avranno in eredità la terra

San Girolamo (347-420)
sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa

"Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi" (Sal 27,13) diceva Davide. Quali altri beni poteva cercare questo re; cosa poteva mancare a quest'uomo la cui potenza fu tale che le ricchezze da lui accumulate hanno riempito il figlio Salomone di cui alcuno ha superato l'opulenza nell'universo?  Nella terra dei viventi, lui cercava "quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano" (1 Co 2,9). 

"Beati i miti, perché avranno in eredità la terra" (Mt 5,5) dice il Vangelo. (...) Davide, lui pure, diceva in un altro salmo: "Ricordati, Signore, di Davide, di tutte le sue fatiche" (Sal 132,1), e altrove: "Il Signore sostiene i poveri" (Sal 147,6). E noi nel Vangelo leggiamo: "Imparate da me, che sono mite e umile di cuore" (Mt 11,29). E Mosè fu lui pure una figura di Cristo, lui che la Scrittura ci presenta come "un uomo assai umile, più di qualunque altro sulla faccia della terra" (Nm 12,3). 

Sì, la terra dei viventi è quella dove sono preparati i beni del Signore per i santi e per i miti. Prima della venuta di nostro Signore e Salvatore nella carne questi beni furono inaccessibili persino ad Abramo (...). La terra dei viventi, la terra delle ricchezze e dei beni di Dio, il primo Adamo l'aveva persa ed il secondo l'ha ritrovata o piuttosto il primo l'aveva persa ed il secondo l'ha restituita.


Beata Giovanna Francesca della Visitazione

Beata Giovanna Francesca della Visitazione
(Anna Michelotti) - Fondatrice

Vergine, che fondò a Torino l'Istituto delle Piccole Suore del Sacro Cuore di Gesù per servire gratuitamente nel Signore gli ammalati poveri, fidandosi solo della Provvidenza e "... mettendo l'affare in mano a S. Giuseppe".

Beata Giovanna Francesca della Visitazione