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| (1847-1870) |
Vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore Minime dell'Addolorata. Si adoperò per il bene spirituale della gioventù femminile, per la formazione umana e cristiana, specialmente delle ragazze povere e bisognose."Suore Minime dell'Addolorata". Minime per la grande devozione che la Beata Clelia ebbe al santo Minimo Romito di Paola, San Francesco, patrono e provvido protettore della nascente comunità; dell'Addolorata, perché la Madonna Addolorata perché era il titolo della Madonna preferito dalla Beata.
Clelia morì profetizzando a colei che la sostituirà: "Io me ne vado ma non vi abbandonerò mai ... Vedi, quando là in quel campo d'erba medica accanto alla chiesa, sorgerà la nuova casa, io non ci sarò più... Crescerete di numero e vi espanderete per il piano e per il monte a lavorare la vigna del Signore. Verrà giorno che qui alle Budrie accorrerà tanta gente, con carrozze e cavalli... ". E aggiunse: "Me ne vado in paradiso e tutte le sorelle che moriranno nella nostra famiglia avranno la vita eterna ...". La morte la colse nella soddisfazione di andare incontro allo Sposo verginale, il 13 luglio 1870. La profezia di Clelia in morte si è avverata.
La Congregazione delle Suore Minime dell'Addolorata si è sviluppata e si sviluppa. È diffusa in Italia, in India, in Tanzania. Oggi le suore nell'imitazione della Beata Clelia, in umiltà nel proficuo loro lavoro assistenziale sono intorno alle trecento, divise in 35 case.
Con i suoi 23 anni, al giorno della morte, Clelia Barbieri può dirsi la fondatrice più giovane della Chiesa.
