Perché avete paura, gente di poca fede?

San Giovanni Maria Vianney (1786-1859)
sacerdote, curato d'Ars

Il buon uso delle tentazioni

Come il buon soldato non ha paura di combattere, così il buon cristiano non ha paura della tentazione. La più grande tentazione è di non averne affatto! Si potrebbe quasi dire di esser felici di avere tentazioni: è il momento della raccolta spirituale dove raccogliamo per il cielo. Se fossimo ben compenetrati della santa Presenza di Dio, ci sarebbe facilissimo resistere al nemico. Con questo pensiero: Dio ti vede! non peccheremmo mai.
C'era una santa che si lamentava con nostro Signore dopo la tentazione dicendo: "Dove eravate dunque, mio Gesù amabilissimo, durante questa orribile tempesta?" E nostro Signore le rispose: "Ero in mezzo al tuo cuore".

Mt 8, 23-27
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».