Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell'acqua. L'ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».
E Gesù rispose:
"O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me".
Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Eccoci Signore Gesù Sacramentato, in ginocchio da Te.
Signore, abbi pietà di noi!
Aiutaci nelle nostre necessità, nei nostri bisogni.
A Te ricorriamo, vieni presto in nostro aiuto.
Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi, l'hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato, non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti. Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; da' gloria al tuo nome, Signore, fa' con noi secondo la tua clemenza, secondo la tua grande misericordia. (Dn 3, 31.29.43.42)
Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: "Spòstati da qui a là", ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».
Voi non siete riusciti. Per la vostra poca fede.
Se avrete fede, nulla vi sarà impossibile.