Ed egli, li guariva.



Vangelo - Lc 4,38-44

La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. 

Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.




Gesù allora disse: «Abbi fede in Dio! »

Mc 11,24 

Tutto quello che domandi nella preghiera, abbi fede di averlo ottenuto e ti sarà accordato. Senza dubitare in cuor tuo ma credendo che quanto dici avverrà, e ciò ti sarà accordato.





SALMO 118, 49-56 VII


Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *
    con la quale mi hai dato speranza.
Questo mi consola nella miseria: *
    la tua parola mi fa vivere.

I superbi mi insultano aspramente, *
    ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *
    e ne sono consolato.

M'ha preso lo sdegno contro gli empi *
    che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
    nella terra del mio pellegrinaggio.

Ricordo il tuo nome lungo la notte *
    e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade *
    perché ho custodito i tuoi precetti.


Gesù aspetta il nostro contraccambio. Direttamente nella sua persona sacramentata.



Diamo il contraccambio al nostro prossimo di quel che abbiamo ricevuto da Gesù. 

Ma non solo al nostro prossimo, bensì possiamo dare il contraccambio alla stessa persona di Gesù presente nell'ostia consacrata. 

Possiamo omaggiare direttamente Lui, con la nostra visita, con la nostra adorazione. Abbiamo la possibilità di contraccambiare direttamente a Lui,  nella sua Sacratissima Persona, e non solo nei poveri in cui si identifica. Possiamo accoglierlo nella nostra vita, fargli spazio nella nostra anima, nei nostri pensieri.

Possiamo riceverlo nella comunione eucaristica come meglio sappiamo fare. Lui viene solo per beneficarci.

Per il bene che ci ha fatto contraccambiamogli con tutto il nostro amore. Lui si aspetta la nostra adorazione, un po della nostra compagnia, del nostro colloquio alla famigliare con Lui. 

"Mi aspettavo compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ho trovati. (Salmo 69,21)





Va’ a metterti all’ultimo posto - Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.


Riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti. La ricompensa qui e anche nella vita eterna. (Lc 14,14)

E noi cosa preferiamo? Quali posti scegliamo? I primi posti, le mansioni più comode e migliori, o quelli più scomode e dipsrezzate?

Preferiamo essere riveriti, serviti, omaggiati e salutati o essere dimenticati, valutati per niente, emarginati e maltrattati?

Crediamo di aver diritto ad un buon trattamento o un cattivo trattamento?

"Non è necessario andare in cerca di cose grandi, di grandi umiliazioni, superiori alle proprie forze: sentiamo la necessità di esercitarci nella umiltà, in piccole cose, per dare a Gesù prova del nostro amore." (Santa Maria Maravillas di Gesù)

Cosa preferiamo? Vogliamo e amiamo essere umiliati, essere messi in disparte, considerati per il nulla che siamo, o vogliamo essere esaltati, onorati?

E' quando ci umiliano che siamo umili, è quando ci umiliano che pratichiamo l'umiltà.

Cosa cerchiamo e preferiamo? Preferiamo e meritiamo lodi secondo il giudizio umano? Forse non siamo ancora convinti che non meritiamo alcun bene, e che invece siamo servi malvagi meritevoli di milioni di inferni?

Cosa preferiamo? Quale mortificazione e penitenza non ci è dovuta? Se non abbiamo umiltà come protremmo essere onorati, reputate persone dignitose?

Non crediamo che tutti sono più degni di noi poveri peccatori?

Preferiamo ricevere la ricompensa qui in questa esistenza temporale che finisce prima o poi, oppure alla risurrezione, nella vita eterna?

Ma quale ricompensa ci aspettiamo se non ci riteniamo vili peccatori, se non vogliamo soffrire nessuna umiliazione.

Abbiamo in noi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù? Egli, pur essendo nella condizione di Dio, umiliò se stesso, praticò l'umiltà, facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. (Fil 2,8)

Più grande e più santo è, infatti, colui che fa minor conto di se stesso e ringrazia Dio con maggiore umiltà. (Imitazione di Cristo Libro terzo - Cap.22)

Alcune frasi di Santa Maria Maravillas di Gesù

"Cerchiamo di vivere sempre calmi e tranquilli, pieni di fede e di confidenza, lasciando che il Signore guidi la nostra barchetta e dorma pure in essa, se gli piace"

"La santità è molto semplice: è stare con fiducia e amore fra le braccia di Dio, volendo e facendo ciò che crediamo essergli più gradito".

"Questa vita passa come un volo, e l'unica cosa che vale è ciò che facciamo per l'altra".





Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me (Mc 14, 18)

SALMO 41



Beato l'uomo che ha cura del debole, *
    nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Veglierà su di lui il Signore, †
    lo farà vivere beato sulla terra, *
    non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore; *
    gli darai sollievo nella sua malattia.

Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *
    risanami, contro di te ho peccato».
I nemici mi augurano il male: *
    «Quando morirà e perirà il suo nome?».

Chi viene a visitarmi dice il falso, †
    il suo cuore accumula malizia *
    e uscito fuori sparla.

Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *
    contro di me pensano il male:
«Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *
    da dove si è steso non potrà rialzarsi».

Anche l'amico in cui confidavo, †
    anche lui, che mangiava il mio pane, *
    alza contro di me il suo calcagno.

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *
    che io li possa ripagare.
Da questo saprò che tu mi ami *
    se non trionfa su di me il mio nemico;

per la mia integrità tu mi sostieni, *
    mi fai stare alla tua presenza per sempre.

Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, *
    da sempre e per sempre.
        Amen, amen.


Ci verrà risposto: "Non vi conosco. La porta é chiusa " - Ci stiamo tenendo pronti noi?



Mt 25,1-13 - Ecco lo sposo! Andategli incontro! 5 sagge e 5 stolte, pronte all'incontro con Gesù? 

Ci stiamo preparando e sforzando di guadagnare qualche opera buona che faccia risplendere la nostra vita perseverando nel bene finché arriva il momento dell'incontro, delle nozze?  

Ci verrà  risposto: "Non vi conosco. La porta é chiusa "?

Le sagge insieme alle lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. Quale olio? ...... Ecco .... Mt 5,16  "Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli"

Quindi ci serve l'olio delle opere buone, l'olio della purificazione interiore, in modo che risplenda luminosa la nostra vita, che é come la lampada che va riempita di opere buone, in piccoli vasi, perché senza questo olio non risplende la nostra vita davanti alle persone.




Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle sue opere (Rm 4, 6)

SALMO 32 
Ringraziamento per il perdono dei peccati



Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa, *
    e perdonato il peccato.
Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male *
    e nel cui spirito non è inganno.

Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
    mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
    come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.

Ti ho manifestato il mio peccato, *
    non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» *
    e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

Per questo ti prega ogni fedele *
    nel tempo dell'angoscia.
Quando irromperanno grandi acque *
    non lo potranno raggiungere.

Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, *
    mi circondi di esultanza per la salvezza.

Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire; *
    con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

Non siate come il cavallo e come il mulo 
        privi d'intelligenza; †
    si piega la loro fierezza con morso e briglie, *
    se no, a te non si avvicinano.

Molti saranno i dolori dell'empio, *
    ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti, *
    giubilate, voi tutti, retti di cuore.



Questo é il guadagno della sofferenza ben accettata.

Dagli "Scritti" di Santa Rosa da Lima, vergine 

Il Salvatore levò la voce e disse: "Tutti sappiano che la grazia segue alla tribolazione, intendano che senza il peso della afflizioni non si giunge al vertice della grazia, comprendano che quanto cresce l'intensità dei dolori, tanto aumenta la misura dei carismi. Nessuno erri né si inganni; questa é l'unica vera scala del paradiso, e al di fuori della croce non c'é altra via per cui salire al cielo."

Udite queste parole, mi sentii spinta a scendere in piazza per gridare a tutti, qualunque fosse la loro età, il sesso e la condizione: "Ascolta, popolo; ascoltiamo, genti tutte. Da parte di Cristo e con parole della sua stessa bocca vi avverto che non si riceve grazia senza soffrire afflizioni. E' necessario che dolori si aggiungano a dolori per conseguire l'intima partecipazione alla natura divina, la gloria dei figli di Dio e la perfetta bellezza dell'anima."

Questo stesso stimolo mi spingeva fortemente a predicare la bellezza della grazia divina, mi tormentava e mi faceva sudare ed anelare. Mi pareva che l'anima non potesse più trattenersi nel carcere del corpo, ma che la prigione dovesse rompersi, ed essa, libera e sola, con più agilità, se ne andasse per il mondo gridando: "Oh se i mortali conoscessero che gran cosa é la grazia, quanto é bella, quanto nobile e preziosa, quante ricchezze nasconde in sé, quanti tesori, quanta felicità e delizie! "

Senza dubbio le persone andrebbero esse stesse alla ricerca di fastidi e pene; andrebbero questuando molestie, infermità e tormenti invece che fortune, e ciò per conseguire l'inestimabile tesoro della grazia. 

Questo é il guadagno della sofferenza ben accettata. Nessuno si lamenterebbe della croce e dei dolori, che gli toccano in sorte, se ne comprendesse il valore e conoscesse con quali bilance vengono pesati nella distribuzione fra gli uomini.


(Al medico Castillo; ed. L. Getino, La Patrona de América, Madrid 1928, pp. 54-55)
Conosciamo l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza



SALMO 7 - Ecco il giudice è alle porte (Gc 5, 9).



Signore, mio Dio, in te mi rifugio: *
    salvami e liberami da chi mi perseguita,
    perché non mi sbrani come un leone, *
non mi sbrani senza che alcuno mi salvi.

Signore mio Dio, se così ho agito: *
    se c'è iniquità sulle mie mani,
se ho ripagato il mio amico con il male, *
    se a torto ho spogliato i miei avversari,

il nemico m'insegua e mi raggiunga, †
    calpesti a terra la mia vita *
    e trascini nella polvere il mio onore.

Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, †
    levati contro il furore dei nemici, *
    alzati per il giudizio che hai stabilito.

L'assemblea dei popoli ti circondi: *
    dall'alto volgiti contro di essa.

Il Signore decide la causa dei popoli: †
    giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, *
    secondo la mia innocenza, o Altissimo.

Poni fine al male degli empi; †
    rafforza l'uomo retto, *
    tu che provi mente e cuore, Dio giusto.

La mia difesa è nel Signore, *
    egli salva i retti di cuore.
Dio è giudice giusto, *
    ogni giorno si accende il suo sdegno.

Non torna forse ad affilare la spada, *
    a tendere e puntare il suo arco?
Si prepara strumenti di morte, *
    arroventa le sue frecce.

Ecco, l'empio produce ingiustizia, *
    concepisce malizia, partorisce menzogna.
Egli scava un pozzo profondo *
    e cade nella fossa che ha fatto;

la sua malizia ricade sul suo capo, *
    la sua violenza gli piomba sulla testa.
Loderò il Signore per la sua giustizia *
    e canterò il nome di Dio, l'Altissimo.


Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.


Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. 

Nella tua bontà fa' grazia a Sion, ricostruisci le mura di Gerusalemme.

Rendimi la gioia della tua salvezza, sostieni in me un animo generoso. 

- Salmo 51 


“Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Siamo proprio noi. Non illudiamoci.


“Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Verranno da oriente a occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio. - Lc 13,22-30

Per molti è questa una parola dura: rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù (Mt 16,24; Lc 9,23). Ma sarà molto più duro sentire, alla fine, questa parola: "allontanatevi da me maledetti, nel fuoco eterno" (Mt 25,41). “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.








Poiché il mio giogo è soave e il mio peso è leggero." Mt 11, 28-30.

Tanta è la gioia che mi aspetto che di ogni pena mi diletto (San Francesco) Tanto è l'amore che gli porto che di ogni pena mi conforto .... guardiamo il Crocifisso e ringraziamolo e benediciamolo.



Se la croce ti sembra pesante e dura, è perchè non ne hai gusto e non ne assapori le delizie. Perchè non ne hai desiderio e non la trovi dolce e saporosa. "Prendete su di voi il mio giogo  ... Poiché il mio giogo è soave e il mio peso è leggero." Mt 11, 28-30. 

Assistiti dallo Spirito Santo, gustiamo l'abbondanza delle delizie divine, con la speranza della beatitudine futura che lenisce tutti i disagi e alleviava tutti i pesi del presente e ce li fa considerare come lieve sofferenza

Ecco quanto soave è il giogo di Cristo e quanto leggero il peso da portare, fino al punto da chiamare gaudio tutte le avversità e tutte le terribili prove di cui inorridisce chiunque le sente raccontare.

Perché, dunque, hai paura di prendere la croce, che è la via per il regno? Nella croce è la salvezza; nella croce è la vita; nella croce è la difesa dal nemico; nella croce è il dono soprannaturale delle dolcezze del cielo; nella croce sta la forza delle mente e la letizia dello spirito; nella croce si assommano le virtù e si fa perfetta la santità. Soltanto nella croce si ha la salvezza dell'anima e la speranza della vita eterna. 

Prendi, dunque, la tua croce, e segui Gesù; così entrerai nella vita eterna. Ti ha preceduto lui stesso, portando la sua croce (Gv 19,17) ed è morto in croce per te, affinché anche tu portassi la tua croce, e desiderassi di essere anche tu crocefisso. 

Infatti, se sarai morto con lui, con lui e come lui vivrai. Se gli sarai stato compagno nella sofferenza, gli sarai compagno anche nella gloria. 

da L'Imitazione di Cristo - Libro II - cap.12 - LA VIA MAESTRA DELLA SANTA CROCE


Voi, non so di dove siete - Lc 13,22-30

Se volete essere operatori di giustizia, sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. 

Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; (Gv 10,9)  

Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!” Lc 13,22-30

Quindi cosa facciamo adesso che noi siamo e confessiamo di essere operatori di ingiustizie? 

Noi da soli non riusciremo a passare per la porta stretta, ma Gesù invece ci è riuscito. 

Quindi uniti a Lui cerchiamo di entrare nel Regno di Dio, o meglio lasciamoci portare uniti a Gesù nel Regno di Dio.





Per giustizia Dio Padre ci ha perdonato per i meriti di Gesù. - Vangelo Mt 20,1-16

Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi.


I primi, (anche nella vita spirituale) pensano che riceveranno di più ma io voglio dare anche agli ultimi quanto ai primi; sei invidioso perché io sono buono?



Anche Gesù è andato al lavoro nella vigna del Padre suo e nostro, ed anche per lui è valida questa parola: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”.

Ecco, ora la realtà: Gesù ha ricevuto quello che è giusto, ovvero la nostra redenzione; dopo tanta sofferenza ha ottenuto il suo salario che è la nostra salvezza; per giustizia Dio Padre ci ha perdonato per i meriti di Gesù.

Gesù ha sopportato il peso della sua Croce, della sua flagellazione, della sua Passione, a nostro beneficio, per la nostra redenzione; chi potrà mormorare contro di lui per questo suo grande amore se non chi è invidioso e non vorrebbe tanta bontà?


Festa dell'Assunta ... la festa di ognuno di noi.

LETTURA BREVE         Gdt 13, 22.23b     Il Signore, con la sua potenza t'ha benedetta, e per tuo mezzo ha annientato i nostri nemici. Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo, più di tutte le donne che vivono sulla terra.

Questa parola si realizza oggi in ognuno di noi, quando Dio annienta i nemici del suo popolo. attraverso la nostra assunzione sulla croce, per poi con la sua potenza benedirci e farci risorgere, e venire assunti in cielo.





SALMO 143, 1-11 Preghiera nella tribolazione



Signore, ascolta la mia preghiera, †
    porgi l'orecchio alla mia supplica,
        tu che sei fedele, *
    e per la tua giustizia rispondimi.

Non chiamare in giudizio il tuo servo: *
    nessun vivente davanti a te è giusto.

Il nemico mi perseguita, *
    calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre *
    come i morti da gran tempo.

In me languisce il mio spirito, *
    si agghiaccia il mio cuore.

Ricordo i giorni antichi, †
    ripenso a tutte le tue opere, *
    medito sui tuoi prodigi.

A te protendo le mie mani, *
    sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
    viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto, *
    perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, *
    poiché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere, *
    perché a te si innalza l'anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, *
    a te mi affido.

Insegnami a compiere il tuo volere, †
    perché sei tu il mio Dio. *
    Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, *
    liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
    nei secoli dei secoli. Amen.


Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12, 12)

SALMO 71 
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza



In te mi rifugio, Signore, *
    ch'io non resti confuso in eterno.
Liberami, difendimi per la tua giustizia, *
    porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa, †
    baluardo inaccessibile, *
    poiché tu sei mio rifugio
        e mia fortezza.

Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio, *
    dalle mani dell'iniquo e dell'oppressore.

Sei tu, Signore, la mia speranza, *
    la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, †
    dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; *
    a te la mia lode senza fine.

Sono parso a molti quasi un prodigio: *
    eri tu il mio rifugio sicuro.

Della tua lode è piena la mia bocca, *
    della tua gloria, tutto il giorno.

Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, *
    non abbandonarmi
        quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici, *
    coloro che mi spiano
        congiurano insieme:

«Dio lo ha abbandonato, †
    inseguitelo, prendetelo,
    perché non ha chi lo liberi».

O Dio, non stare lontano: *
    Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

Siano confusi e annientati
        quanti mi accusano, †
    siano coperti d'infamia e di vergogna *

    quanti cercano la mia sventura.

Io, invece, non cesso di sperare, *
    moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia, †
    sempre proclamerà la tua salvezza, *
    che non so misurare.

Dirò le meraviglie del Signore, *
    ricorderò che tu solo sei giusto.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza *
    e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

E ora, nella vecchiaia e nella canizie, *
    Dio, non abbandonarmi,
finché io annunzi la tua potenza, *
    a tutte le generazioni le tue meraviglie.

La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, †
    tu hai fatto cose grandi: *
    chi è come te, o Dio?

Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: †
    mi darai ancora vita, *
mi farai risalire dagli abissi della terra,

accrescerai la mia grandezza *
    e tornerai a consolarmi.

Allora ti renderò grazie sull'arpa, †
    per la tua fedeltà, o mio Dio; *
    ti canterò sulla cetra, o santo d'Israele.

Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra *
    e la mia vita, che tu hai riscattato.

Anche la mia lingua tutto il giorno
        proclamerà la tua giustizia, *
    quando saranno confusi e umiliati
        quelli che cercano la mia rovina.


“Sappiate bene che il Signore vuole il vostro cuore, non quello degli altri”. - San Pier Giuliano Eymard

Pensieri e consigli 
di San Pier Giuliano Eymard 
per l'Adorazione




“Appena arrivati ai piedi del Maestro noi gli parliamo subito di noi, dei nostri problemi, della nostra povertà : non fate così, fate atti d’amore. L’amore vi spalanca la porta del cuore di Cristo, entrate, amate, adorate”.

“Tenete vivo il desiderio dell’incontro col Signore: ‘fra quattro ore, fra due ore, fra un’ora andrò all’incontro della Grazia e dell’Amore’ : il Signore mi ha invitato e mi attende”.

“Fate spesso adorazione secondo i quattro fini della Santa Messa che sono :
  • Adorazione
  • Ringraziamento
  • Riparazione
  • Supplica”

“Nell’adorazione prostratevi con grande rispetto, anche con l’omaggio esteriore del corpo”.

“Adorate con tutte le vostre facoltà : il cuore, il pensiero, la volontà, i sensi”.

“Nel ringraziare benedite l’amore immenso di Gesù per voi. Egli vela la sua divinità perchè osiate andare verso di Lui e parlarGli come amico, ammirare la sua umiltà, Egli discende fino al limite del nulla”.

“Nel riparare : ricordatevi che gli uomini trovano tempo per tutto, ma spesso non trovano tempo per l’Eucarestia”.

“Riparate a tante ingratitudini, profanazioni, sacrilegi”.

“Nella supplica : unite la vostra preghiera alla Sua, domandando ciò che Egli domanda”.

(Stralci dal ’Direttorio per l’adorazione eucaristica”)


Io pregherò per lei e Iddio la esaudirà. - San Leopoldo Mandic

Fede, abbia fede! 
Io pregherò per lei e Iddio la esaudirà.


(San Leopoldo Mandic)

Il Padrone vuole così.
Sia fatta la sua volontà. 
Solo voglia avere pietà di me