Suor Josefa Menendez: "Colui che parla dal fuoco"

Estratto dal libro "Colui che parla dal fuoco"
di Suor Josefa Menendez - Serva di Dio

Serva di Dio Suor Josefa Menendz
Dio dispose che i battezzati completassero,
attraverso le loro sofferenze,
la missione salvifica del Verbo Incarnato.
Suor Josefa Menéndez

Tra quelle mura benedette Gesù volle nascondere la sua prediletta, amorosamente coltivarla come un fiore d'elezione, aprirle il Cuore, associarla alla Sua sete di anime, e compiere in lei e per mezzo di lei, la Sua Opera di Amore. Tuttavia, all'arrivo di Josefa a Poitiers, nessuno avrebbe potuto sospettare il grande disegno divino che incominciava ad attuarsi.

«Non per quello che sei ti ho scelta, - non cesserà di dirle - ma per quello che non sei. Così ho trovato dove collocare la mia Potenza e il mio Amore».

Mio Gesù, non posso ripagarti che servendomi di Te, poiché se io sono Tua, Tu sei mio; mi abbandono a Te! Bisogna che la mia vita sia soltanto in Dio e di Dio... che io mi dia interamente, finché tutto in me sia consumato e scompaia e tutto quello che sono e faccio non venga che da Lui!

Non voglio più cercare in nulla il mio interesse, ma, in tutto, la sua gloria. Procurerò di essere molto obbediente e generosa nelle minime cose, perché credo che la perfezione consista in questo, e che sia un mezzo per andare a Lui.

"Mio Dio, soffrirò tutto per amor Tuo e per consolare il Tuo Cuore!"

«- Abbandonati nelle mie mani, Josefa, mi servirò di te come crederò bene. La tua piccolezza e la tua debolezza poco Mi importano, ciò che ti chiedo anzitutto è di amarmi e di consolarmi. Voglio che tu sappia quanto il mio Cuore ti ama, quali ricchezze racchiude, e che tu sia come cera molle da poter modellare a mio piacere...
Voglio che tu Mi offra tutto, anche le minime cose, per consolare il mio Cuore di ciò che soffre, soprattutto da parte delle anime consacrate.
Voglio che tu riposi tranquilla nel mio Cuore. Guardalo e comprenderai a qual punto è capace di consumare in te tutto ciò che vi si trova d'imperfetto.
Voglio che ti abbandoni al mio Cuore e che ti preoccupi soltanto di piacergli.
Voglio che ciò che ti chiedo tu lo dica con semplicità alla Madre, e che ti abbandoni a tutto ciò che sarà disposto per te. Infine ti ripeto che tu devi essere per Me come cera molle che Io possa modellare a mio piacere... Ricordati che sono tuo Padre, tuo Sposo, tuo Dio!».

Non dimenticare che ti voglio vittima del mio amore.
Che cosa preferisci, la tua volontà o la mia?
Ho inteso i tuoi gemiti - le dice - conosco i tuoi desideri ma non posso esaudirli. Ho bisogno di te per riposare il mio Amore. Prendi questo Sangue sgorgato dal mio Cuore! E' la sorgente dell'amore: non temere di nulla e non abbandonarmi! Mi compiaccio di abitare in te, mentre tante anime fuggono lontane!

Se Mi ami - mi disse - ti starò sempre vicino. Se Mi segui continuamente, sarò la tua vittoria contro il nemico, mi manifesterò a te e ti insegnerò ad amarmi!
Non temere, sono Io.

Sei disposta a fare la mia Volontà?
Mio Dio - ella scrive - se sei Tu veramente mi metto nelle Tue mani perché Tu faccia di me ciò che vorrai. Quello che Ti chiedo è di non essere ingannata e che nulla metta ostacolo alla mia vita religiosa.
Egli mi rispose: Se sei nelle mie mani di che puoi temere? Non dubitare, né della bontà del mio Cuore, né del mio Amore per te.
Ciò che ti chiedo - Egli continuò - è di essere sempre pronta a consolare il mio Cuore, ogni volta che ho bisogno di te. La consolazione di un'anima fedele mi compensa delle amarezze che mi infliggono tante anime fredde e indifferenti. Sentirai, sì, talora tutto il peso della mia angoscia, ma è così che mi consolerai. Non temere di nulla, sono con te!

Vidi la Madonna. La supplicai d'intercedere per me presso Dio e Le spiegai perché mi ripugnava ricevere quelle grazie, quantunque fossi decisa di glorificare il Cuore di Gesù, consolarlo e acquistargli delle anime. Credo che abbia avuto compassione di me e mi ha detto: «Figlia mia, ripeti a Gesù queste parole a cui il Suo Cuore non saprà resistere: Padre mio, rendimi degna di compiere la Tua santa Volontà, perché sono tutta Tua». «Ed aggiunse: «- Nelle mani di un Padre tanto buono che cosa può mancarti?». «La supplicai di ricevere il mio atto di offerta e di ripeterlo Ella stessa a Gesù».