Non imputare a noi le colpe dei nostri padri

Salmo 78. 

O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto in macerie Gerusalemme.

Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli
agli animali selvaggi.

Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini,
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.

Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?
Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome,
perché hanno divorato Giacobbe,
hanno devastato la sua dimora.

Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici.
Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome.

Perché i popoli dovrebbero dire:
"Dov'è il loro Dio?".
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue dei tuoi servi.
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la potenza della tua mano
salva i votati alla morte.
Fa' ricadere sui nostri vicini sette volte
l'affronto con cui ti hanno insultato, Signore.

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di età in età proclameremo la tua lode.

Vado al Padre

San Giovanni Paolo II (1920-2005)
papa

Punto di partenza della nostra riflessione sono le parole del Vangelo, che ci additano in Gesù il Figlio e il Rivelatore del Padre. Il suo insegnamento, il suo ministero, il suo stesso stile di vita, tutto in Lui rinvia al Padre (Gv 5,19.36; 8,28; 14,10; 17,6). Questi è il centro della vita di Gesù, e a sua volta Gesù è l'unica via per accedere al Padre. “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,6). Gesù è il punto di incontro degli esseri umani con il Padre, che in Lui si è reso visibile: “Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?” (Gv 14,9-10). 

La manifestazione più espressiva di questo rapporto di Gesù col Padre si ha nella sua condizione di risorto, vertice della sua missione e fondamento di vita nuova ed eterna per quanti credono in Lui. Ma l'unione tra il Figlio e il Padre, come quella tra il Figlio e i credenti, passa attraverso il mistero dell'“innalzamento” di Gesù, secondo una tipica espressione del Vangelo di Giovanni. Col termine “innalzamento” l'evangelista indica sia la crocifissione che la glorificazione di Cristo; ambedue si riflettono sul credente: “Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3,14-16). 

Questa “vita eterna” altro non è che la partecipazione dei credenti alla vita stessa di Gesù risorto e consiste nell'essere inseriti in quella circolazione d'amore che unisce il Padre e il Figlio, i quali sono una cosa sola (Gv 10,30; 17,21-22).


Vieni Signore Gesù, vieni e vivi in me.


Gesù Sacramentato, cerco e desidero Te e la Tua volontà.
Aiutami ad ascoltarti, ad adorarti, a ringraziarti e unirmi a Te in riparazione dei miei peccati. Eccomi oggi al Tuo servizio. Accettami come Tuo servo fedele e Tuo perfetto amico. Rendimi come mi vuoi, e la Tua grazia sia operante in me.

Ti supplico, aiutami a fidarmi tranquillamente della Tua provvidenza.
Di cuore voglio attenermi alle tue disposizioni, e ne trarrò vantaggio.
A Te affido ogni mia faccenda, tu sai quello che mi bisogna, e tutto volgerai in bene per me, al momento del bisogno, perchè sei mio Padre.

Gesù mio Amore Misericordioso, toglimi il desiderio di cercare consolazione nelle cose del mondo e in quello che mi attrae e sento come allettante, e di slancio e con ardore attirami a Te crocifisso e tribolato, dammi luce, amore e forza di cercare i beni spirituali, e desiderare sempre Te, mia dolce attrazione, mio unico Bene. Senza di Te non ho niente, e con Te ho tutto e tutto posso con la Tua grazia.

Aiutami a guardare quanto amore mi hai dimostrato, e quanto dolore hai sofferto sulla croce per me. Fammi comprendere che per me non c'è altro vantaggio che nella Tua croce. Ti chiedo Signore di farmi vivere unito a Te crocifisso, in comunione con Te, pregando per tutti. Ti prego liberaci da ogni male.

Guarda la mia miseria e usami misericordia e clemenza. Fammi risorgere come nuova creatura. Donami un vero pentimento e lacrime di contrizione per averti disprezzato ed essermi allontanato da Te. Aiutami per intercessione di Maria, Tua e mia Madre, di San Giuseppe e di tutti i Santi. Vieni Signore Gesù, vieni e vivi in me. Tu solo sei il mio vero amico. Tu sei la mia vita e la mia eredità.

Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, presto ci venga incontro la tua misericordia, poiché siamo troppo infelici. Aiutaci, Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome. Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; con la potenza della tua mano salva i votati alla morte. (Salmo 78)

Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini, scherno e ludibrio di chi ci sta intorno. Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? Fino a quando, arderà come fuoco la tua gelosia?

Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi, l'hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato, non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti. Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; da' gloria al tuo nome, Signore, fa' con noi secondo la tua clemenza, secondo la tua grande misericordia. (Dn 3, 31.29.43.42) 
E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, ti renderemo grazie per sempre; di età in età proclameremo la tua lode.

San Leopoldo Mandic

Il Signore perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia; egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono; come dista l'oriente dall'occidente, così allontana da noi le nostre colpe. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono. Perché Egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.

Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola. Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere, suoi ministri, che fate il suo volere. Benedite il Signore, voi tutte opere sue, in ogni luogo del suo dominio. Benedici il Signore, anima mia. (Salmo 102)