Santa Teresa Eustochio Verzeri

Santa Teresa Eustochio Verzeri
Santa Teresa Eustochio Verzeri
(1801-1852)

Vergine, fondatrice dell’Istituto delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù

Dalla fanciullezza fino all'età più matura Teresa si lascia illuminare dallo Spirito di Verità che l'animerà ad un costante e acceso combattimento spirituale: alla luce della fede scopre e sperimenta il peso della propria fragilità, smascherando, per quanto è possibile a creatura umana, ogni forma idolatrica di menzogna, di egoismo, di paura, per arrendersi totalmente a Dio. Percorre, nella Grazia, un cammino fatto di spogliamento, di purezza di intenzione, di rettitudine e semplicità che la porta a cercare "Dio solo".

Nell'intento di piacere a Dio e di fare solo la sua volontā, matura la sua vocazione religiosa e dopo lunga e travagliata ricerca, fonda a Bergamo, l'8 febbraio 1831, la Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù.

"Gesù Cristo, a voi e al vostro Istituto ha fatto il prezioso dono del suo Cuore, perché non da altri impariate la santità, essendo Egli della vera santità la sorgente inesausta"

Nella fede incrollabile Teresa non smarrisce la confidenza e l'abbandono nel Dio vivente, Padre provvidente e misericordioso, al quale vota in obbedienza la vita, e come in Gesù, consegna tutta se stessa per amore.

Raccomanda di lasciare alle giovani "una santa libertà sì che operino volentieri e in pieno accordo quello che, oppresse da comando, farebbero come peso e con violenza"; che la scelta dei mezzi si adatti "al temperamento all'indole, alle inclinazioni, alle circostanze di ognuna... e sul conoscimento di ciascuna si stabilisca il modo con cui trattarla".

"Coltivate e custodite molto accuratamente la mente ed il cuore delle vostre giovinette mentre sono ancora tenere, per impedire, per quanto possibile, che in essi entri il male, essendo migliore cosa preservare dalla caduta coi vostri richiami ed ammonimenti che risollevarle con correzione"

Il prezioso patrimonio spirituale trasmesso alla Congregazione trova il suo centro nel Cuore di Gesù da cui la Figlia del Sacro Cuore eredita lo spirito di esimia carità che la spinge a farsi "tutta a tutti" in un'intima relazione con il Padre e nella sollecitudine amorosa verso ogni essere umano. Teresa così si esprime: "Le Figlie del Sacro Cuore di Gesù, come quelle che attingono la loro caritā alla sorgente stessa dell'amore, cioò dal Cuore di Gesù Cristo, devono ardere verso i loro prossimi della caritā medesima di quel Cuore divino. Carità purissima che non ha vista se non alla gloria di Dio e al bene delle anime; carità universale che non eccettua persona, ma tutti abbraccia; carità generosa che non si perde per patimento, non si sgomenta per contraddizione, ma anzi, nel patimento e nell'opposizione cresce in vigore e vince col pazientare" (Libro dei Doveri, vol. I, p. 58).

Animate da questo spirito, le Figlie del Sacro Cuore di Gesù continuano la missione di Teresa, oggi, in Italia, in Brasile, Argentina e Bolivia, nella Repubblica Centrafricana e nel Camerun, in India e in Albania. Nella contemplazione del Cuore di Cristo ricevono il mandato di andare ad ogni uomo e donna con dedizione che predilige i poveri, aperte ad ogni servizio, sollecite nel promuovere sempre la dignità della persona, ad essere Cuore di Cristo là dove più grande è il bisogno.

Le reliquie di Teresa Verzeri sono venerate nella cappella delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, in Bergamo.