Gli dice la donna: Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?
Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna. (Gv 4, 14-15)
"Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua".
E' l'acqua viva del pentimento e della penitenza. Ecco l'acqua che ci toglie la sete.
Signore Gesù facci avere sete di quest'acqua, e dacci oggi di quest'acqua viva, la tua acqua, l'acqua che perdona e che risana, l'acqua del pentimento e della penitenza riparatrice, l'acqua che vivifica e che diventa in noi sorgente che zampilla per la vita eterna.
Il profeta Ezechiele vede un rivolo d'acqua uscire dal lato destro del Tempio. Quell'acqua diventa un fiume immenso che risana il Mar Morto e dà vita a tutto ciò che tocca. (Ez 47) Morendo sulla croce, Gesù riceve il colpo di lancia nel fianco destro e sgorga la sorgente di acqua che dona vita ai credenti che ne bevono.
L'acqua rappresenta il dono dello Spirito, che viene "effuso" sull'umanità nel momento del sacrificio di Gesù. Nel Vangelo di Giovanni (Gv 19,34) è riportato, che durante la Crocifissione: "Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua". Il sangue e l'acqua simboleggiano la nascita della Chiesa e i suoi sacramenti principali: il Sangue richiama l'Eucaristia, l'Acqua il Battesimo.
