sacerdote, curato d'Ars
Fratelli miei, come osare giudicare e condannare qualcuno, anche quando lo avessimo visto commettere un peccato? Chi era ieri un peccatore può essere oggi un santo pentito.
Quando vediamo un male nel prossimo, almeno diciamo: "Ahimè, se il buon Dio non mi avesse dato più grazie che a lui, sarei stato ancora peggio". Sì, fratelli, il giudizio temerario porta necessariamente la rovina e la perdita della carità cristiana. (...)
Nostro Signore ha detto: "Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi dal Padre mio" (Mt 7,1-2).
Del resto, fratelli, chi fra noi sarebbe contento di esser giudicato male per ciò che fa o dice? Nessuno. Nostro Signore non ha forse detto: "Non fate agli altri ciò che non volete sia fatto a voi" (Mt 7,12).
Ahimè! Quanti non lo sanno e perciò non se ne sono mai accusati! Mio Dio, quante persone dannate, a causa di non farsi istruire o di non riflettere sul loro modo di vivere!