San Corrado Confalonieri

San Corrado Confalonieri

A Noto in Sicilia, San Corrado Confalonieri da Piacenza, eremita del Terz’Ordine di San Francesco, messi da parte gli svaghi mondani, praticò un severissimo tenore di vita nell’orazione continua e nella penitenza, per circa quarant’anni.

Nato a Piacenza nel 1290, era di nobili origini. Un giorno accusò un uomo innocente di un incendio appiccato da lui stesso durante una battuta di caccia. Di fronte alla condanna a morte per l'uomo accusato ingiustamente Corrado si mosse e pietà e ammise la sua responsabilità. Dopo aver pagato i danni causati si ritrovò in povertà. 

Assieme alla moglie vendette gli averi restanti e ne diede il ricavato ai poveri. Abbracciate la regola di Francesco e Chiara decisero di diventare religiosi. Corrado quindi divenuto terziario francescano si ritirò in eremitaggio. Dopo aver vagabondato in solitudine approdò all'isola di Malta. Da qui riprese il mare e approdò in Sicilia raggiungendo Noto Antica. Giunto nella Val di Noto prese dimora in una grotta a circa 6 km da Noto dove visse una vita anacoretica, da eremita. tra la preghiera, il servizio e il romitaggio.

Corrado Confalonieri morì mentre era in preghiera, il 19 febbraio del 1351 nella grotta dei Pizzoni; verrà seppellito nella Chiesa di San Nicolò a Noto Antica, secondo le sue volontà. In seguito il corpo è traslato nella bellissima Cattedrale di Noto ove è venerato da parecchi secoli. Fu subito venerato come santo dai fedeli della zona di Noto, e gli si attribuiscono molti miracoli.

Gli è comunemente conferito il titolo di santo. Così fa pure la Bibliotheca Sanctorum. Il Martyrologium Romanum, invece, lo qualifica come "beato". San Corrado Confalonieri si festeggia il 19 febbraio, nell'anniversario della morte (“dies natalis”) e l'ultima domenica di agosto a ricordo della sua beatificazione.