A Noto in Sicilia, San Corrado Confalonieri da Piacenza, eremita del Terz’Ordine di San Francesco, messi da parte gli svaghi mondani, praticò un severissimo tenore di vita nell’orazione continua e nella penitenza, per circa quarant’anni.
Nato a Piacenza nel 1290, era di nobili origini. Un giorno accusò un uomo innocente di un incendio appiccato da lui stesso durante una battuta di caccia. Di fronte alla condanna a morte per l'uomo accusato ingiustamente Corrado si mosse e pietà e ammise la sua responsabilità. Dopo aver pagato i danni causati si ritrovò in povertà.
Assieme alla moglie vendette gli averi restanti e ne diede il ricavato ai poveri. Abbracciate la regola di Francesco e Chiara decisero di diventare religiosi. Corrado quindi divenuto terziario francescano si ritirò in eremitaggio. Dopo aver vagabondato in solitudine approdò all'isola di Malta. Da qui riprese il mare e approdò in Sicilia raggiungendo Noto Antica. Giunto nella Val di Noto prese dimora in una grotta a circa 6 km da Noto dove visse una vita anacoretica, da eremita. tra la preghiera, il servizio e il romitaggio.
