Santa Maria della Passione

Santa Maria della Passione

"Mi chiamo Suor Maria della Passione e debbo somigliare al Maestro".

Laica, dopo la morte del marito entrò nella Congregazione delle Suore Crocifisse di Gesù Sacramentato, oggi Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, e assunse il nome di suor Maria della Passione.

All’età di cinque anni fece voto di verginità alla Madonna. Andata piccolissima nella Parrocchia dell'Ave Gratia Plena per assistere alla prima Comunione delle sue compagne di catechismo, cominciò all'improvviso a commuoversi prima, a piangere poi. I singhiozzi della piccola richiamarono l'attenzione del Parroco, che si stava preparando alla celebrazione. Appreso che la bimba desiderava ardentemente ricevere l'Eucaristia, senza alcuna perplessità, la ammise alla Sacra Mensa: era il 7 aprile 1873 e Maria Grazia non aveva ancora compiuto sette anni.

Proprio nel ricevere l'Ostia, la piccola vide qualcosa di straordinario. Da adulta lo racconterà in una pagina autobiografica: “....mentre il sacerdote presentava l'Ostia Santa, il povero mio cuore palpitava con veemenza di grande gioia; e vidi, nella sacra particola nelle mani del Ministro di Dio, comparire un piccolo e vezzoso Bambino, ma ahimè! Aveva le manine ferite ed osservai che da queste ferite scorreva un canaletto di vivo sangue.... ”.

L'immagine del Cristo sofferente per l'umanità, sin dalla nascita, fa promettere in quell'istante a Maria Grazia di dedicare totalmente la vita a Gesù, cercando di alleviare, con le proprie sofferenze, le sofferenze del Salvatore, offrendo tutto per la santificazione dei sacerdoti e il ravvedimento dei peccatori.