Lo Spirito conosce bene ogni cosa

San Cirillo di Gerusalemme (313-350)
vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa

Lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio ( 1 Cor 2,10 )

Grande, potente nei suoi doni, ammirevole: così è lo Spirito Santo. Hai visto la sua potenza estesa, estesa al mondo intero. Non restare più sulla terra, ma elevati verso il cielo. Sali con il pensiero al primo cielo e lì osserva le innumerevoli miriadi di angeli. Sforzati di elevarti con le tue riflessioni, se puoi, ancora più in alto. Osserva anche gli arcangeli, osserva anche gli spiriti; osserva le Virtù, osserva le Dominazioni. Di tutti questi spiriti, il capo, da parte di Dio, il Maestro e il santificatore, è il Paraclito.

Elia, Eliseo, Isaia, hanno bisogno di lui; gli Arcangeli Michele e Gabriele, hanno bisogno di lui. Non c’è nessuna creatura che gli sia pari in onore; perché le varie categorie di angeli e tutti i loro eserciti riuniti non reggono il confronto con lo Spirito Santo; la potenza benigna del Paraclito eclissa tutti questi esseri. Essi sono inviati per un ministero, che scruta le profondità di Dio, come dice l’Apostolo, "perché lo Spirito scruta tutte le cose, anche le profondità di Dio" (1 Cor 2,10). Chi conosce l'uomo, se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche nessuno conosce ciò che riguarda Dio, se non lo Spirito di Dio.


Santi Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele

Santi Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele

Arcangelo Michele
è citato nella Bibbia come primo dei principi e custode del popolo di Israele: « Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. » (Dn 12,1)
Nel Nuovo Testamento è definito come arcangelo nella Lettera di Giuda 9 : « L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore! » mentre nell'Apocalisse di Giovanni, Michele conduce i suoi angeli nella battaglia contro il drago, rappresentante il demonio, e lo sconfigge: « Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. » (Ap 12,7-8)

Significato del nome Michele : "chi come Dio?" (ebraico).

Arcangelo Gabriele
è l'annunciatore per eccellenza delle divine rivelazioni. Rivela a Daniele i segreti del piano di Dio:« intesi la voce di un uomo, in mezzo all'Ulai, che gridava e diceva: "Gabriele, spiega a lui la visione". » (Dn 8, 16) - « mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l'ora dell'offerta della sera. Egli mi rivolse questo discorso: "Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere". » (Dn 9, 21-22).

Gabriele annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni : « Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni... L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio .»(Lc 1, 11-19);

Gabriele annunzia a Maria la nascita di Gesù : « Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.” »
(Lc 1, 26-31).

Significato del nome Gabriele : "uomo di Dio" (assiro), "fortezza di dio" (ebraico).

Arcangelo Raffaele,
anch'egli sta davanti al trono di Dio: « Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore. »(Tb 12, 15); - « Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe » (Ap 8,2). Accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco.

Dei tre, Raffaele è il meno noto, e meno diffuso è il suo culto tra i fedeli. Forse ciò dipende dal fatto che egli appare soltanto nell'Antico Testamento, ma non nel Nuovo, dove figura invece Gabriele, l'Angelo dell'Annunciazione, e Michele, l'Angelo guerriero dell'Apocalisse.

Anche nell'arte Raffaele ha avuto minore abbondanza di raffigurazioni. Nell'iconografia cristiana i suoi attributi sono il pesce e il vaso dei medicamenti ma appare anche accanto al giovanetto Tobiolo, come attento compagno di viaggio, specialmente nell'episodio del pesce catturato nel Tigri.
Raffaele è invocato come protettore dei mali della carne e delle infermità del corpo. Ma più giustamente, viene considerato come esemplare Custode nei viaggi : colui al quale ogni padre, come Tobia, vorrebbe affidare il proprio figlio che affronta, solo, il lungo e sconosciuto viaggio della vita.

Significato del nome Raffaele : "Dio guarisce, ha guarito" (ebraico).


Beato Innocenzo da Berzo

Beato Innocenzo da Berzo

Il suo punto d'attrazione è il Tabernacolo, davanti al quale trascorre le notti in orante silenzio, e il Crocifisso, che lo sospinge alla meditazione continua della Via Crucis. 

Ha scritto: “Gesù è offeso da tutti nel mondo: tocca a me non lasciarlo solo nell'afflizione. L'amore di Dio non consiste in grandi sentimenti, ma in una grande nudità e pazienza per l'amato Dio. Non c'è altro mezzo migliore per custodire lo spirito che patire, fare e tacere. Avrò gran desiderio d'esser soggetto a tutti e in orrore l'essere preferito al minimo. Sono trattato anche troppo bene: meriterei di peggio io, che ho così tanti debiti con il Signore”.


Il più piccolo tra voi è il più grande

San Giovanni Cassiano (ca 360-435)
fondatore di monastero a Marsiglia

"Venite a me, dice Cristo ai discepoli, e imparate da me", non certo a scacciare i demoni con la potenza del cielo, né a guarire i lebbrosi, né a ridare la vista ai ciechi, né a risuscitare i morti; ma, dice: "Imparate da me, che sono mite e umile di cuore" (Mt 11,28-29). Ecco infatti ciò che a tutti è possibile di imparare e praticare. Mentre fare segni e miracoli non è sempre necessario né utile a tutti e, comunque, non è accordato a tutti.

E' dunque l'umiltà la regina di tutte le virtù, il solido fondamento dell'edificio celeste, il dono proprio e magnifico del Salvatore. Chi la possiede potrà fare tutti i miracoli che Cristo ha operato, senza pericolo d'innalzarsi, perché cerca di imitare il mite Signore, non nella sublimità dei prodigi, ma nella virtù della pazienza e dell'umiltà. Al contrario, per colui che è impaziente di comandare agli spiriti immondi, di ridare la salute ai malati, di mostrare segni straordinari alle folle, può anche invocare il nome di Cristo nel mezzo di ogni sua esibizione; ma è estraneo a Cristo, perché la sua anima orgogliosa non segue il maestro dell'umiltà.

Poco prima di tornare al Padre, ecco quale è il testamento che il Signore ha lasciato ai discepoli: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri"; e aggiunge subito: "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv 13, 34-35). Ed è certo che non si osserverà questo amore se non essendo miti e umili.


Saziaci al mattino con il tuo amore

Sal 89

Tu fai ritornare l'uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell'uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l'erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.

Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rendi salda.


Il mistero della nostra rigenerazione

San Gregorio Magno (ca 540-604)
papa, dottore della Chiesa

Ricevere e annunciare la Passione del nostro Redentore

E' stato davvero senza la minima colpa da parte sua che ha sofferto "lui che non ha commesso peccato e sulla cui bocca non si è trovato inganno" (1 Pt 2,22); e tuttavia ha sopportato la sofferenza della croce per la nostra redenzione. Lui solo, l'unico al mondo, ha elevato preghiere pure a Dio, poiché nella stessa sofferenza della passione, ha pregato per i suoi persecutori, dicendo: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34). Quale espressione più pura si può dire, quale espressione più pura si può immaginare nella preghiera che estendere la misericordia della propria intercessione agli stessi responsabili della sofferenza che si sopporta?

"O terra, non coprire il mio sangue, e il mio grido non trovi in ​​te un solo posto dove restare nascosto" (Gb 16,19). L'uomo, nel giorno del suo peccato, ha udito queste parole: "Polvere sei e in polvere ritornerai" (Gn 3,19). E questa terra, lo sappiamo, non nasconde il sangue del nostro Redentore, poiché, ricevendo il prezzo della sua redenzione, ogni peccatore lo confessa e lo canta e si sforza di farlo conoscere al prossimo. E la terra non ha coperto il suo sangue, poiché la Santa Chiesa ha già predicato il mistero della sua Redenzione in tutte le parti del mondo.

Se vogliamo quindi che il sacramento della passione del Signore non rimanga in noi senza apportarci alcun beneficio, abbiamo il dovere di imitare ciò che riceviamo e di annunciare agli altri ciò che veneriamo. Il suo grido, infatti, trova in noi un luogo dove rimane nascosto se la nostra lingua tace ciò che la nostra anima ha creduto. Ma affinché il suo grido non rimanga nascosto in noi, resta il fatto che ciascuno, nella misura delle proprie possibilità, deve far conoscere a coloro che lo circondano il mistero della sua rigenerazione.



Santa Teresa Couderc

Santa Teresa (Maria Vittoria) Couderc

“Aderire a tutto, accettare tutto, sottomettersi a tutto”

Vergine, religiosa, che non senza grandi tribolazioni, ma con animo sereno, fondò nel villaggio di La Louvesc presso la tomba di san Giovanni Francesco Regis la Società di Nostra Signora del Ritiro del Cenacolo per le pellegrine in visita alla tomba. Lì, nel 1829, eccola già riformatrice: l’ostello diventa casa di preghiera.

Preghiera

Santa Teresa Couderc, che con abbandono fiducioso hai consegnato la tua vita, senza riserve, alla guida dello Spirito Santo, ottienici di essere rischiarati dalla sua luce e fortificati dalla sua forza, affinché con ardente fervore spirituale, cercando e servendo in tutto Cristo Gesù, possiamo cooperare, in gioiosa obbedienza, alla salvezza delle anime e alla gloria del Padre. Amen

Santa Teresa Couderc




Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti.

Gesù Buon Pastore

Tu hai dato, Signore, i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti. 
(Sal 118, 4-5)

 

Benedetto il Signore in cui confido.

Sal 143

Benedetto il Signore, mia roccia,
mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido.

Signore, che cos'è l'uomo perché tu l'abbia a cuore?
Il figlio dell'uomo, perché te ne dia pensiero?
L'uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa.


Gesù, il compagno e l'amico della nostra vita

San Paolo VI
papa dal 1963 al 1978

« Ma voi chi dite che io sia »

Cristo! Sí, io sento la necessità di annunciarlo, non posso tacerlo: «Guai a me se non proclamassi il Vangelo!» (1 Cor 9, 16). Io sono mandato da Lui, da Cristo stesso, per questo. Io sono apostolo, io sono testimonio. Quanto più è lontana la meta, quanto più difficile è la mia missione, tanto più urgente è: l'amore che a ciò mi spinge (2 Cor 5, 14). Io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo (Mt 16, 16); Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è il primogenito d'ogni creatura, è il fondamento d'ogni cosa; Egli è il Maestro dell'umanità, è il Redentore; Egli è nato, è morto, è risorto per noi; Egli è il centro della storia e del mondo; Egli è Colui che ci conosce e che ci ama; Egli è il compagno e l'amico della nostra vita; Egli è l'uomo del dolore e della speranza; è Colui che deve venire e che deve un giorno essere il nostro giudice e, noi speriamo, la pienezza eterna della nostra esistenza, la nostra felicità.

Io non finirei più di parlare di Lui: Egli è la luce, è la verità, anzi: Egli è «la via, la verità e la vita» (Gv 14, 6); Egli è il Pane, la fonte d'acqua viva per la nostra fame e per la nostra sete (Gv 6,35; 7,38); Egli è il Pastore, la nostra guida, il nostro esempio, il nostro conforto, il nostro fratello. Come noi, e più di noi, Egli è stato piccolo, povero, umiliato, lavoratore, disgraziato e paziente. Per noi, Egli ha parlato, ha compiuto miracoli, ha fondato un regno nuovo, dove i poveri sono beati, dove la pace è principio di convivenza, dove i puri di cuore ed i piangenti sono esaltati e consolati, dove quelli che aspirano alla giustizia sono rivendicati, dove i peccatori possono essere perdonati, dove tutti sono fratelli.

Gesù Cristo: voi ne avete sentito parlare; anzi voi, la maggior parte certamente, siete già suoi, siete cristiani. Ebbene, a voi cristiani io ripeto il suo nome, a tutti io lo annuncio: «Gesù Cristo è il principio e la fine; l'alfa e l'omega» (Ap 21,6); Egli è il Re del nuovo mondo; Egli è il segreto della storia; Egli è la chiave dei nostri destini; Egli è il mediatore, il ponte, fra la terra e il cielo... Egli il Figlio dell'uomo, è il Figlio di Dio... è il Figlio di Maria... Gesù Cristo! Ricordate: questo è il nostro perenne annuncio, è la voce che noi facciamo risuonare per tutta la terra (Rm. 10, 18), e per tutta la fila dei secoli.



Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Sal.144

Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare.

Paziente e misericordioso è il Signore, lento all'ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero.


Abbi fiducia in Dio; sei nelle sue mani.


Abbi fiducia in Dio.
Sei in buone mani, nelle mani di Dio.
(Diario, 257)

Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. (Sal 89)



Gesù, confido in Te.

Gesù, confido in Te.
Gesù, confido in Te.

Udii nell'anima queste parole: «Lo scopo tuo e delle tue compagne è quello di unirti a Me, nella maniera più stretta, per mezzo dell'amore. Concilierai la terra con il cielo, mitigherai la giusta collera di Dio ed impetrerai la Misericordia per il mondo». (Diario, 531)


Le Tre Richieste del Cuore di Gesù

Le tre richieste del Cuore di Gesù rivelate alla mistica Suor Josefa Menendez sono: Riparazione, Amore, Confidenza.

Riparazione: Ossia vita d'unione con il Riparatore Divino, lavorare con lui, per Lui, in Lui, in unione profonda con i suoi sentimenti e i suoi desideri.

Amore: Corrispondere all'immenso amore di Dio che ha "fame di essere amato", bruciando del desiderio di fargli conoscere e ricevere amore da parte di tutte le anime.

Confidenza: Avvicinarsi a Gesù senza paura della propria miseria o dei propri peccati, sapendo che la debolezza umana attira la Sua misericordia e il Suo perdono tenero e delicato. 

Se non avete altro che miserie, debolezze e peccati, datemeli, datemeli tutti  e solo vi rimanga la fiducia nel mio cuore.



Siamo collaboratori di Dio

Beata Maria di Gesù

1 Cor 3, 1-9
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?
Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.
Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.


Chiedete e il Padre mio vi concederà

Supplica a Gesù

Mt 18, 19-20
Dal Vangelo secondo Matteo

In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro.


San Josemaría Escriva de Balanguer

San Josemaría Escriva de Balanguer

Così ricordava san Josemaría: «Se noi cristiani vivessimo davvero secondo la nostra fede, si verificherebbe la più grande rivoluzione di tutti i tempi. L’efficacia della corredenzione dipende anche da ciascuno di noi! - Meditalo».

San Josemaría Escriva de Balanguer, Solco, n. 945.

Preghiera:
O Dio, che per mediazione di Maria Santissima concedesti a san Josemaría, sacerdote, innumerevoli grazie, scegliendolo come strumento fedelissimo per fondare l'Opus Dei, cammino di santificazione nel lavoro professionale e nell'adempimento dei doveri ordinari del cristiano, fà che anch'io sappia trasformare i momenti e le circostanze della mia vita in occasioni per amarti e per servire con gioia e semplicità la Chiesa, il Romano Pontefice e tutte le anime, illuminando i cammini della terra con la fiamma della fede e dell'amore.

Concedimi, per intercessione di san Josemaría, le grazie che vuoi donarmi:… (si chieda). Amen. Padre nostro, Ave Maria, Gloria a Dio.


Per intercessione della Beata Speranza di Gesù

Beata Speranza di Gesù

 «Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione. Se vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di ottenere ciò che ti chiedo, esaudisci pienamente i tuoi desideri su di me, a gloria del Tuo nome, per il bene della mia anima, della nostra famiglia e del mondo intero. Nelle tue mani mi abbandono: fa' di me come a Te piace, quello che a te è gradito».

Gesù allora disse loro: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.  (Marco 11,24)

Per intercessione della Beata Speranza di Gesù
Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi, l'hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato, non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti. Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; dà gloria al tuo nome, Signore, fà con noi secondo la tua clemenza, secondo la tua grande misericordia. (Dn 3, 31.29.43.42)


La terra di delizie è ridotta a desolazione

Zc 7, 8-14
Dal libro del profeta Zaccaria

Questa parola del Signore fu rivolta a Zaccaria: "Ecco ciò che dice il Signore degli eserciti: Praticate la giustizia e la fedeltà; esercitate la pietà e la misericordia ciascuno verso il suo prossimo. Non frodate la vedova, l'orfano, il pellegrino, il misero e nessuno nel cuore trami il male contro il proprio fratello". 

Ma essi hanno rifiutato di ascoltarmi, mi hanno voltato le spalle, hanno indurito gli orecchi per non sentire. Indurirono il cuore come un diamante per non udire la legge e le parole che il Signore degli eserciti rivolgeva loro mediante il suo spirito, per mezzo dei profeti del passato. 

Così si accese un grande sdegno da parte del Signore degli eserciti. Come al suo chiamare essi non vollero dare ascolto, così quand'essi grideranno, io non li ascolterò, dice il Signore degli eserciti. 

 "Io li ho dispersi fra tutte quelle nazioni che essi non conoscevano e il paese si è desolato dietro di loro, senza che alcuno lo percorresse; la terra di delizie è stata ridotta a desolazione".



Gesù Pastore bello

Gesù Buon Pastore

Chiesa Vergine del Pilar - Roma

Sanata Maria Maddalena Penitente

Sanata Maria Maddalena Penitente



San Francesco Spinelli

San Francesco Spinelli



Gesù Consolatore

Gesù Consolatore

 

Gesù Misericordioso e Santa Faustyna

Santa Faustyna e Gesù Misericordioso


Santa Maria Maddalena

Santa Maria Maddalena



Santa Michela del Santissimo Sacramento

Santa Michela del Santissimo Sacramento



Supplica al Sacro Cuore

Supplica al Sacro Cuore di Rosolini

Sacro Cuore di Gesù, cercando, amando e servendo Te sacramentato, aiutaci a cooperare, in gioiosa obbedienza, alla salvezza delle anime e alla gloria del Padre. Amen

San Pietro Giuliano Eymard

San Pietro Giuliano Eymard


Ascoltate oggi la voce del Signore

Sal.94

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostrati, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
"Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere".

Ti ho posto come sentinella

Ez 33, 7-9
Dal libro del profeta Ezechièle.

Mi fu rivolta questa parola del Signore:
"O figlio dell'uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d'Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: "Malvagio, tu morirai", e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato".


Adorazione di Gesù Sacramentato

Adorazione di Gesù Sacramentato

Gesù mio, credo che Tu sei realmente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, Ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che io abbia mai a separarmi da te. Amen.

Sal.94

Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostrati, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce! "Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere".


Santa Teresa di Calcutta

Santa Teresa di Calcutta

A Calcutta in India, Santa Teresa, nata in Albania, divenuta suora, estinse la sete di Cristo abbandonato sulla croce con la sua immensa carità verso i fratelli più poveri e istituì le Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei malati e dei diseredati, la cui missione era quella di prendersi cura dei "più poveri dei poveri".

Santa Teresa di Calcutta



Beata Maria Maddalena Starace

Beata Maria Maddalena Starace

Vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore Compassioniste Serve di Maria


Insieme al suo amore per Gesù Crocifisso, aveva anche una forte devozione per la sua Madre Addolorata. Il suo rosario era il compagno costante, pregandolo numerose volte al giorno.

Per tutta la sua vita suor Maria Maddalena ha esercitato le virtù teologiche e cardinali che le hanno permesso di vivere nella fede e abbandonata alla volontà di Dio in ogni cosa. Era nota per esclamare: "La volontà di Dio è l'unico obiettivo della mia vita" e "La volontà di Dio è il mio paradiso".

Per Madre Starace la preghiera non era qualcosa da relegare in una sfera privata, ma era il carattere da cui scaturiscono le attività quotidiane. Nel suo ruolo di Superiora ha testimoniato: "La preghiera è l'unico mezzo per governare bene".

Aveva un forte e chiaro senso di santificazione personale attraverso la fedele esecuzione dei propri doveri: "Il mondo non si rinnova quando le persone concepiscono la santità come qualcosa di diverso dall'adempiere ai doveri del proprio stato. Il lavoratore sarà santificato nel suo posto di lavoro, il soldato diventerà santo nell'esercito. Il paziente sarà santificato in ospedale, lo studente attraverso lo studio, l'agricoltore nella fattoria, il sacerdote attraverso il suo ministero, l'amministratore nel suo ufficio. Ogni passo avanti sulla strada per la santità è un passo nel sacrificio dell'adempimento del proprio dovere ".

La sua vita di servizio verso Dio e il prossimo giunse alla fine santa il 13 dicembre 1921 quando morì di polmonite.

Beata Maria Maddalena della Passione


Confida nel Signore ed egli agirà

Sal 36

Confida nel Signore e fa' il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

Sta' lontano dal male e fa' il bene
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama il diritto
e non abbandona i suoi fedeli.

La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell'angoscia è loro fortezza.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.



Tu sei buono e perdoni

Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno: * tu sei buono, o Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 85, 3.5)

Beata Brigida di Gesù Morello

Beata Brigida di Gesù Morello

A Piacenza, beata Brigida di Gesù Morello, che, rimasta vedova, si consacrò al Signore dedicandosi con tutte le forze alla penitenza e alle opere di carità e fondò la Congregazione delle “Suore Orsoline di Maria Immacolata” per l’educazione cristiana della gioventù femminile.




Non temere; sarai pescatore di uomini

Sant'Agostino (354-430)
vescovo d'Ippona e dottore della Chiesa

Quanta fu la degnazione di Cristo! Questo Pietro che parla così era stato un pescatore; ma adesso gran lode merita ogni oratore che riesca a comprendere il pescatore. Al riguardo, parlando ai primi cristiani, diceva l'apostolo Paolo: “Considerate la vostra chiamata, o fratelli. In mezzo a voi non ci sono molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio”(1 Cor 1, 26-28).

Se infatti Cristo avesse scelto per primo il retore, questo retore avrebbe detto: “Sono stato scelto in grazia della mia eloquenza”. Se avesse scelto il senatore, il senatore avrebbe detto: “Sono stato scelto per la mia dignità”. Infine, se avesse scelto l'imperatore, l'imperatore avrebbe detto: “Sono stato scelto in vista del mio potere”. Stiano dunque calmi tutti costoro e si lascino rimandare a dopo! Stiano calmi! Non saranno scartati né disprezzati ma solo posti in seconda linea, in quanto potrebbero in se stessi trovare come gloriarsi di se stessi.

Dammi, dice Cristo, quel pescatore, dammi quell'illetterato, quell'ignorante; dammi quel tale con cui il senatore non si degna di parlare neppure quando compra il pesce. Dammi quello, dice. Se riempirò un uomo come questo, sarà palese che sono io a farlo. Anche il senatore - è vero - e il retore e l'imperatore io renderò miei discepoli..., ma è più convincente che io abbia agito nel pescatore. Il senatore potrebbe gloriarsi di se stesso, e così il retore e l'imperatore, mentre il pescatore non potrà gloriarsi se non di Cristo. Venga dunque il pescatore e ciò sia per dare una lezione di umiltà salutare. Venga per primo il pescatore.


Giusto è il Signore

Sal 144 

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.