Maria Rosa Pellesi (1917-1972)
Vergine, religiosa delle Suore Francescane Missionarie di Cristo
È il suo grido di missionaria d'amore; è il completamento in sé di ciò che manca alla passione di Cristo e al sogno di Cristo che tutti siamo una sola cosa in Lui.
Basti pensare che il costato dell'incantevole ragazza di Pigneto è stato trafitto non da centinaia, ma da migliaia di toracentesi per l'estrazione del versamento pleurico senza che mai - lo testimoniano i medici ancora viventi - sia uscito un solo lamento dalla sua bocca.
Era identificata nel silenzio di Gesù l'agnello muto condotto al macello, secondo il racconto di Isaia: "Maltrattato si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca: era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori e non aprì la sua bocca" (Is 53, 7).
La Beata Maria Rosa, posta dalla Chiesa sul candelabro, ci invita alla speranza e a non lasciarci inchiodare dai nostri limiti e colpe, perché Dio non lascia nulla di incompiuto. Preghiamo anche noi, come lei pregava per se stessa: "Che Gesù Signore agisca in me per costruire sulle macerie della mia miseria, quel capolavoro che Egli si è prefisso fin dall'Eternità". Il capolavoro della perfezione evangelica, il capolavoro della propria santificazione.
