San Charles de Foucauld
“Adorazione… quello sguardo silenzioso più eloquente di mille parole… Quello sguardo silenzioso che racchiude la più appassionata dichiarazione d’amore…”. (EE, p.59)
“Tu sei, mio Signore Gesù, nella santa eucaristia: sei lì, a un metro da me, in questo ostensorio! Il tuo corpo, la tua anima, la tua umanità, la tua divinità… Come sei vicino a me, mio Dio! Mio Salvatore, mio buon Gesù, mio fratello…”. (EE, p.69)
Scrive: “…Io credo mio dovere sforzarmi di acquistare il luogo probabile del Monte delle Beatitudini, di assicurarne il possesso alla Chiesa cedendolo poi ai Francescani, e di sforzarmi di costruire un altare dove, in perpetuo, sia celebrata la messa ogni giorno, e resti presente Nostro Signore nel Tabernacolo…”
“Lì potrò infinitamente di più per il prossimo, per la mia sola offerta del santo sacrificio…, sistemando un tabernacolo che con la sola presenza del Santissimo Sacramento, santificherà invisibilmente tutti i dintorni, allo stesso modo in cui nostro Signore nel ventre della madre santificò la casa di Giovanni… come pure con i pellegrini… con l’ospitalità, l’elemosina, la carità che cercherò di praticare verso tutti”.
E da Pasqua del 2008, ogni giorno ed ogni notte, il Santissimo viene costantemente adorato in questo luogo, che si specchia sul Lago di Galilea, reso prezioso dalla predicazione del Sermone della Montagna del Signore, dal sogno di Fratel Carlo di Gesù e da un’architettura originale, opera di Kiko Argüello.

