Beato Gerardo Cagnoli
Religioso francescano e taumaturgo
Valenza, Alessandria, 1267 - Palermo, 29 dicembre 1342
A Palermo, beato Gerardo Cagnoli, religioso dell’Ordine dei Minori, che in precedenza aveva condotto a lungo vita eremitica.
Devoto di San Ludovico d’Angiò, Vescovo, il quale nel gennaio 1290 ammalatosi gravemente di tisi polmonare, si abbandonò alla volontà di Dio affidandosi alle sue mani e guarì prodigiosamente lasciando sbalorditi gli stessi medici.
Per il Beato Gerardo il fascino che emana la santità di vita di San Ludovico d'Angiò e il desiderio di imitarne le virtù, indussero lui già quarantenne ad abbandonare la vita eremitica che conduceva già da anni e abbracciare quella cenobitica tra i figli di San Francesco. Così dall’amato eremo sperduto tra le boscose contrade del catanese passa al convento francescano di Randazzo, dove fece il noviziato e visse per qualche tempo. Dopo avere operato miracoli, guarigioni e aver edificato quanti lo conobbero con l'esempio, morì a Palermo.
Per il Beato Gerardo il fascino che emana la santità di vita di San Ludovico d'Angiò e il desiderio di imitarne le virtù, indussero lui già quarantenne ad abbandonare la vita eremitica che conduceva già da anni e abbracciare quella cenobitica tra i figli di San Francesco. Così dall’amato eremo sperduto tra le boscose contrade del catanese passa al convento francescano di Randazzo, dove fece il noviziato e visse per qualche tempo. Dopo avere operato miracoli, guarigioni e aver edificato quanti lo conobbero con l'esempio, morì a Palermo.
