Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace

"Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo, Israele". (Lc 2, 22-35)

Commento di Sant'Ignazio d'Antiochia (ca 110)
vescovo et martire

Lettera ai Romani, 5-7

Ora comincio a essere discepolo. Nessuna cosa visibile né invisibile m'impedisca di raggiungere Gesù Cristo... I più crudeli tormenti vengano su di me, purché io raggiunga Gesù Cristo! A nulla mi servirebbero tutti i piaceri del mondo né i regni di quaggiù. È meglio per me morire in Cristo Gesù che regnare sino ai confini della terra. Lui cerco, che morì per noi; lui voglio, che per noi è risorto.

Sto per essere generato di nuovo... Lasciatemi raggiungere la pura luce: là sarò veramente uomo. Lasciatemi essere imitatore della passione del mio Dio... Il mio amore è stato crocifisso, e non vi è più in me un fuoco di concupiscenza terrena, ma un'acqua viva che mormora in me e dall'intimo mi dice: "Vieni al Padre!" Non gusto più il cibo corruttibile né i piaceri di questo mondo. Voglio il pane di Dio, che è la carne di Gesù Cristo della stirpe di Davide; ho sete del suo sangue, che è amore incorruttibile.