Ispica, Ragusa, 30 gennaio 1877
Santa Marinella, Roma, 4 luglio 1957
Vergine, religiosa, fondatrice della congregazione
Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù
Coltiva intensamente l’unione d’amore con Cristo nell’Eucaristia impegnando tutta se stessa nel soddisfare il desiderio di riparazione “all’immenso numero di anime che non conoscono e non amano Dio” e nell’offerta di vittima di espiazione insieme “al gran Martire d’amore”. Una riparazione che la rende capace di condividere le pene e le ansie degli uomini, di farsi attenta ad ogni necessità, con carità e giustizia, di dare voce a chi non ne ha, di scorgere il volto del Crocifisso in quello sfigurato di ogni sofferente. Per questo esorta le suore ad “amare santamente i tesori che la Bontà divina vi affida, le anime giovani, le speranze dell’avvenire” e a non risparmiarsi nel servizio alla gioventù più umiliata e abbandonata per “liberare in essa l'oro dal fango”, per restaurare in ogni creatura la dignità e l'immagine di figlio di Dio.
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