Santa Marianna Cope

Santa Marianna Cope
Santa Marianna Cope
(1838-1918)

Religiosa professa della Congregazione delle Suore del Terz’Ordine di San Francesco di Syracuse, nota come Mother Marianne of Molokai, accolse la chiamata a prendersi cura dei lebbrosi delle Hawaii, dopo che molti altri avevano rifiutato.

Marianna Cope, al secolo Anna Barbara, nacque a Heppenheim (Germania) il 23 gennaio 1838, visse con la sua famiglia a Utica (New York, USA). Nutrita dalla fede, sviluppò il dono della compassione e di saper rispondere a coloro che si trovavano nella necessità, sempre nel rispetto degli altri e sacrificando se stessa. Nel 1862, entrò presso le Suore Francescane di Siracusa (oggi Congregazione delle Suore di San Francesco delle Comunità di Neumann) e assunse il nome di Marianne. Oltre ad impegnarsi nell'insegnamento, fondò e gestì due ospedali, rispettivamente ad Utica e a Syracuse.

Nel 1877 fu eletta superiora generale. Nell'espletamento di questo servizio, accolse con coraggio l'appello del re delle Isole Sandwich (oggi Hawaii), già rifiutato da diverse congregazioni, di inviare suore ad occuparsi del suo popolo sofferente. Inizialmente, M. Marianne pensava semplicemente di aiutare le sei suore volontarie a sistemarsi nella missione ma, profondamente commossa dalla situazione critica di coloro che erano stati colpiti dal morbo di Hansen (allora conosciuto come lebbra), lei scelse di rimanere con loro.

Svolse inizialmente, e per cinque anni, l'apostolato tra i residenti del "Leper Hospital" a Honolulu e poi, per ulteriori trent'anni, nella Penisola di Kalaupapa. Durante il suo esilio, scelto liberamente, M. Marianne offri un rifugio sicuro e amorevole agli emarginati dalla società. Collaborò nell'opera di San Damiano De Veuster e ne portò avanti l'apostolato dopo che questi morì, nel 1889. Con profonda sollecitudine materna, M. Marianne promise alle sue consorelle che nessuna di loro avrebbe contratto la lebbra per contagio dai pazienti e, fino ad oggi, così è stato. M. Marianne morì a Kalaupapa il 9 agosto 1918 e fu sepolta tra le persone che tanto amò in vita. Nel 2004, le sue spoglie furono trasportate nella cappella della Casa Madre a Syracuse.

La "Madre degli emarginati" fu beatificata il 14 maggio 2005.