Sant'Antonio Maria Claret


Devoto dell’Eucaristia, Antonio Maria Claret vedeva in Cristo un Amico. Nel suo dialogo intitolato "Quindici minuti con Gesù" emerge la grande confidenza con il Signore e la fiducia nella Sua onnipotenza.

L’EUCARISTIA IN SANT'ANTONIO MARIA CLARET
«Il 26 agosto 1861, trovandomi in orazione nella Chiesa del Rosario, alla Granja, alle sette di sera, il Signore mi concesse la grazia grande della conservazione delle specie sacramentali in me, e avere giorno e notte il Santissimo Sacramento nel petto; ragion per cui io debbo stare sempre raccolto e interiormente devoto; in più debbo pregare e far fronte a tutti i mali della Spagna, così come mi ha detto il Signore. Glorificate e portate Dio nel vostro corpo! (1 Cor. 6,20).» 
E più avanti, «Il 16 maggio 1862 (…) durante la Messa, Gesù mi ha detto che mi ha concesso questa grazia di restare dentro di me sacramentalmente». 

COME CHIEDERE FAVORI ALLA MADONNA
Mentre era ancora un giovane laico, Sant'Antonio Maria Claret dovette compiere un viaggio in compagnia del signor Portellas, un buon gentiluomo, che notò immediatamente la devozione alla Madre di Gesù, che il giovane Claret mostrava nelle sue conversazioni e nella sua condotta. 
Il signor Portellas ammirato dalla sua pietà, gli parlava così: "Assomigli a me, Antonio, sei molto devoto alla Vergine Maria". La risposta fu: "Certo, come non esserlo, dato che tutto ciò che le chiedo me lo concede?" Riprese Portellas: "Davvero? Spiegami come fare a chiedere."
Sant'Antonio Maria Claret rispose: "Chiedo quello che voglio con amore e fiducia. E se vedo che non mi ascolta, mi avvicino a Lei, la tiro dal mantello e Le dico: se non me lo concedete, a forza di tirare, vi strapperò il manto. E allora mi ascolta."

MARTIROLOGIO
Sant'Antonio Maria Claret, nacque a Sallent, nella diocesi spagnola di Vic, nel 1807. In giovane età si sentiva attratto dalla vita contemplativa e avrebbe voluto farsi certosino, ma ne fu sconsigliato da un sacerdote che intuì le sue grandi doti missionarie. Ordinato sacerdote, per molti anni percorse la regione della Catalogna in Spagna predicando al popolo; istituì la Società dei Missionari Figli del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria e, divenuto vescovo di Santiago nell'isola di Cuba, si adoperò con grande merito per la salvezza delle anime. Tornato in Spagna, continuò il suo ministero tra il popolo con la predicazione e gli scritti, sostenne ancora molte fatiche per la Chiesa, morendo infine esule tra i monaci cistercensi di Frontfoide vicino a Narbonne nella Francia meridionale.  Pio XII lo incluse nell'albo dei santi durante l'anno santo 1950.

DAGLI SCRITTI...
Dalle «Opere» di sant'Antonio Maria Claret, vescovo
Mossi dal fuoco dello Spirito Santo, gli apostoli percorsero tutta la terra. Accesi dallo stesso fuoco i missionari apostolici raggiunsero, raggiungono e raggiungeranno i confini del mondo da un polo all'altro della terra per annunziare la parola di Dio, così da poter giustamente applicare a sé quelle parole dell'apostolo Paolo: «L'amore di Cristo ci spinge» (2 Cor 5, 14). La carità di Cristo ci sprona, ci spinge a correre e a volare, portati sulle ali di un santo zelo. Chi ama davvero, ama Dio e il prossimo. Chi é davvero zelante é anche amante, ma in un grado più alto, secondo il grado dell'amore; di modo che quanto più arde d'amore, tanto più é spinto dallo zelo. Se qualcuno non ha zelo, questo sta a testimoniare che nel suo cuore l'amore e la carità sono spenti. Chi é zelante, brama e compie cose sublimi e lavora perché Dio sia sempre più conosciuto, amato e servito in questa e nell'altra vita. Questo santo amore, infatti non ha fine. La stessa cosa fa con il prossimo. Desidera e procura sollecitamente che tutti siano contenti su questa terra e felici e beati nella patria celeste; che tutti si salvino, che nessuno si perda per l'eternità, né offenda Dio e resti, sia pure un istante, nel peccato. Così fecero i santi apostoli e tutti quelli che furono mossi da spirito apostolico.
Io dico a me stesso: Il figlio del Cuore immacolato di Maria é una persona che arde di carità e dovunque passa brucia. Desidera effettivamente e si dà da fare con tutte le forze per infiammare gli uomini con il fuoco dell'amor divino. Non si lascia distogliere da nulla, gode delle privazioni, affronta le fatiche, abbraccia i travagli, si rallegra delle calunnie, é felice nei tormenti. A null'altro pensa se non come seguire Gesù Cristo e imitarlo nella preghiera, nella fatica, nella sopportazione e nel cercare sempre e solo la gloria di Dio e la salvezza delle anime.(L'Egoismo vinto, Roma 1869, 60). L'amore di Cristo ci spinge.

COLLETTA PROPRIA
O Dio, che hai sostenuto il vescovo sant’Antonio Maria Claret con doni straordinari di carità e di pazienza nell’evangelizzazione dei popoli, concedi a noi, per sua intercessione, di cercare sempre il tuo regno e di lavorare alacremente per guadagnare a Cristo i fratelli. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.