Il cielo che è mio

Santa Teresa del Bambin Gesù
Poesia 7 Giugno 1896

A sopportare l’esilio di questa terra di pianti mi occorre lo sguardo del divino Salvatore; sguardo che mi ha rivelato i suoi incanti, e fatto presentite la gioia celeste. Gesù mi sorride quando, rivolta a lui, sospiro, e allora la mia fede non è rimessa alla prova. Lo sguardo del mio Dio, il suo sorriso che mi rapisce, ecco il cielo che è mio!

Il mio cielo è in questo attrarre sulla Chiesa benedetta, sulla Francia in colpa e su ciascun peccatore, la grazia che si spande dal bel fiume di vita di cui la sorgente, o Gesù, è nel tuo cuore.Tutto posso ottenere quando, nel mistero, io parlo cuore a cuore col mio Re divino. Tale dolce orazione, in santa intimità, ecco il cielo che è mio!

Il mio cielo è nascosto nella particola dove Gesù, il mio Sposo, si vela per amore. Vado attingendo la vita al divin focolare; e là mi ascolta, notte e giorno, il dolce salvatore. Quale divino istante quando, o Benamato, nella tua tenerezza, vieni a trasformarmi in te! Questa unione d’amore, ed ineffabile ebbrezza, ecco il cielo che è mio!

Il mio cielo è nel sentire in me la somiglianza col Dio che mi creò col suo soffio potente: il mio cielo è nel restargli sempre innanzi, è nel chiamarlo Padre, nell’essere sua creatura; tra le divine braccia non temo la tempesta: e la mia sola legge è il totale abbandono; riposargli sul Cuore, accostato al santo Volto, ecco il cielo che è mio!

Ho trovato il mio cielo nella santa Trinità che mi alberga nel cuore, prigioniera d’amore. Là, contemplando il mio Dio, gli ripeto sicura che voglio amarlo e servirlo sempre, senza scampo. Il mio cielo è di sorridere a questo Dio che adoro quando mi si nasconde per provare la mia fede. sorridere, nell’aspettare che riguardi ancora, ecco il cielo che è mio!