Religioso O.F.M. Cap. Nel 1590 Serafino si stabiliva ad Ascoli Piceno. La città si affezionò talmente a lui che nel 1602, essendosi diffusa la notizia di un suo trasferimento, le autorità scrissero ai superiori per evitarlo.
Vero messaggero di pace e di bene, esercitava un influsso grandissimo presso tutti i ceti; la sua parola riusciva a comporre situazioni allarmanti, ad estinguere odi inveterati, ad infervorare alla virtù.
Preghiera, umiltà, penitenza, lavoro e pazienza, tanta pazienza, perché i rimproveri per lui erano sempre abbondanti. Dio si incaricò di aiutarlo supplendo alle sue capacità, in cucina, alla porta, nell'orto, alla questua: con i miracoli, l'introspezione dei cuori, il dono di saper confortare tutti in maniera inimitabile.
Preghiera a San Serafino da Montegranaro
O ammirabile San Serafino, ti preghiamo di ottenerci quello spirito di anime riparatrici che ardeva veemente nel tuo cuore fino a farti trascorrere notti intere dinanzi a Gesù Sacramentato, per riparare gli oltraggi che si commettono continuamente contro di Lui.
Attendiamo da te la benedizione, affinché la Riparazione Eucaristica si propaghi nel mondo e raduni anime impegnate a consolare Gesù, divenuto pane per nostro amore.
Possa il tuo slancio, veramente serafico, rivivere in noi e fiorire in continui atti di riparazione, per consumarsi, poi, nell’eternità beata.

