La preghiera del povero affinché Dio intervenga

Dal libro del Siràcide.
35,15-17.20-22

Il Signore è giudice
e per lui non c'è preferenza di persone.
Non è parziale a danno del povero
e ascolta la preghiera dell'oppresso.
Non trascura la supplica dell'orfano,
né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
Chi la soccorre è accolto con benevolenza,
la sua preghiera arriva fino alle nubi.
La preghiera del povero attraversa le nubi
né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l'Altissimo non sia intervenuto
e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l'equità.

LA MIA POVERA PREGHIERA
Pane nostro, Signore Gesù Sacramentato,
Dio di Bontà, Amore Misericordioso, Onnipotente, purifica il mio cuore, concedimi lacrime di pentimento, la conversione e la fedeltà a Te.
Liberami da ogni male, dal dominio della carne, dall'oppressione dei vizi. 
Fammi giustizia contro i miei avversari, che vogliono la mia morte. 

Pane nostro, Signore Gesù Sacramentato,
esaudisci questa mia preghiera, vieni in mio aiuto, consolami.
Abbi pietà di me, peccatore. Perdona tutte le mie colpe, cancella i miei peccati. Accogli questa mia supplica con benevolenza. 

Pane nostro, Signore Gesù Sacramentato,
soccorri me e la famiglia che mi hai affidato. Rendici soddisfatti e ristabilisci l'equità, perché più ne siamo indegni più ne abbiamo bisogno. Dì solo una parola e noi saremo salvati, a gloria del Tuo nome. Per i meriti della Tua dolorosa passione, abbi Misericordia di noi e del mondo intero.

Pane nostro, Signore Gesù Sacramentato,
che stai nel Tabernacolo, per nostro amore e compagnia, aiutaci a ricambiarti l'amore e la compagnia che ci dai. A noi la vergogna nel volto, a Te sia lode e onore, ogni ringraziamento e benedizione.  
Amen.