Io sono con voi, coraggio, non temete.

 "Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t'invoca". 
(Salmo 86,5)

Gesù, Pane nostro, presente nel Santissimo Sacramento, a Te mi rivolgo, mio Signore. Tu sai che ti voglio bene, ma sei stato Tu che per primo mi hai amato e mi hai chiamato, e sei Tu che hai scelto me, per compiere la Tua volontà, e non sono io che ho scelto Te.

Eccomi qui in devoto e amichevole colloquio con Te. Sono dolente di non avere grande slancio d'amore e tanti profumi nell'anima da spandere su di Te, in Tuo onore, e un grande effluvio di lacrime sante da versare sui Tuoi piedi, come la Maddalena amorosa, ma Tu benignamente accoglimi così come sono, e rendimi come Tu mi vuoi, e a quel che a me manca sopperisci Tu e il Tuo amore. 

Sia lode e onore a Te, a Te ogni benedizione e ogni ringraziamento, a Te che Ti sei degnato di dare la Tua vita per la mia salvezza, e di offrirmi questa Tua preziosa amicizia, e il Tuo Sangue in bevanda e la Tua carne in cibo. 

Qui prostrato ai Tuoi piedi, Ti supplico Signore, fa che io non sia di ostacolo a ricevere Te stesso, a ricevere gli effetti delle Tue virtù e dei Tuoi doni.  Fa che io sia pronto nella corrispondenza alla Tua divina volontà che chiama. Dammi di sperare e godere sempre in Te, di ricorrere sempre a Te come ad un amico, perchè Tu sei il mio vero amico e custode. 

Donami l'amore e la luce che concedi a Tuoi amici perfetti, che Tu hai unito a Te stesso, e possa io essere accolto tra la loro schiera, e ricevere la Tua scienza e conoscere i Tuoi desideri, e consacrarmi totalmente alla Tua gloria.

Tu che mi incoraggi ad avere una totale fiducia in Te e nella Tua Provvidenza, che sà quello di cui abbiamo bisogno, aiutami a non temere, e a confidare in Te, e  aiutami a ricordarmi che anche i capelli del nostro capo sono tutti contati. Rendimi partecipe della Tua fede capace di trasportare le montagne, secondo la Tua promessa.

Lo Spirito Santo, consolatore, crei in me un cuore docile ed intelligente che sappia discernere come comportarsi, e mi trasformi in una nuova creatura e mi aiuti nella pratica della fedeltà, della giustizia e della misericordia. Per questo invoco l'intercessione e l'aiuto dei Santi, in particolare di Santa Bertilla che sintetizzò il Tuo Vangelo in questa frase: "Tutta la gloria a Dio, tutto il sacrificio a me, e tutta la gioia al mio prossimo".

Dammi di avere compassione anche di me stesso, e di non vagare perso in questo mondo, ma salvami e concedimi di avere amore di Te e compassione del mio prossimo, e di amarlo come me stesso, secondo la Tua volontà, e di servirlo con l'azione, con le parole, e con la preghiera. 

Così come Tu hai amore e compassione di noi e delle nostre ferite, dacci anche a noi di avere compassione di Te Sacramentato, che brami come Lazzaro, solo e abbandonato, di sfamarti anche solo di una piccola briciola del nostro amore, delle nostre attenzioni e del nostro tempo. 

Avvenga per me secondo la Tua Bontà e la Tua Volontà e che io abbia cura di Te e Ti conforti, Ti consoli e Ti assista, nella Tua Persona presente in questo Altissimo Sacramento, nel dolce ricordo della Tua passione, seduto ai Tuoi piedi a farti compagnia e ad ascoltare la Tua parola luminosa e consacratoria.

Signore Gesù, fa che io cerchi il Tuo santo amore, la perseveranza finale, l'adempimento della Tua volontà. Concedimi l'uniformità alle tue disposizioni, sapendo che tutto quanto permetti lo fai per nostro amore. 

Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi, l'hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato, non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti. Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; da' gloria al tuo nome, Signore, fa' con noi secondo la tua clemenza, secondo la tua grande misericordia. (Dn 3, 31.29.43.42)

Tu come rimedio mi inviti ad unirmi a Te, nel sacrificio della Messa, fà che io Ti contenti e vi partecipi a gloria Tua, in riparazione dei miei difetti, delle mancanze e dei peccati miei e di quelli del mondo intero. Signore Gesù, io non sono degno di accoglierti e partecipare a questa Tua mensa ma vengo su Tuo invito e Tu degnati dì dire anche solo una parola ed io sarò salvato. La comunione con il Tuo Corpo e con il Tuo Sangue non diventi per me giudizio di condanna, ma per Tua Misericordia sia rimedio e difesa dell'anima e del corpo.

Ti supplico Signore Gesù, fammi giustizia contro il mio avversario.
Aiutaci Signore, secondo i bisogni e le necessità, aiutaci secondo la Tua Clemenza e Misericordia, aiutaci a gloria Tua, per il bene nostro e della Tua Santa Chiesa.

Potessi io infiammarmi tutto, dinanzi a te, consumarmi e trasmutare in te, così da diventare un solo spirito con te, per grazia di intima unione, in struggimento di ardente amore. Non permettere che io mi allontani da te digiuno e languente, ma usa misericordia verso di me, come tante volte l'hai usata mirabilmente con i tuoi santi. (da Imitazione di Cristo - Libro IV capitolo XVI)

Amen

«Credi forse di aver scritto abbastanza sulla Mia Misericordia? 
Quello che hai scritto è appena una gocciolina di fronte ad un oceano. Io sono l'Amore e la Misericordia stessa; non c'è miseria che possa misurarsi con la Mia Misericordia. Né la miseria l'esaurisce, poiché dal momento che si dona, la mia Misericordia e Provvidenza aumenta». (dal Diario di Santa Faustina, 1273)