La Portinaia della Misericordia


Madre Speranza diceva di se stessa di sentirsi come "la portinaia di coloro che soffrono", che accoglie e introduce tutti quelli che vengono a fare esperienza dell’Amore di "un padre che dimentica, perdona e non tiene in conto le miserie dei suoi figli".

In uno dei suoi scritti scrive così:
«Io, amati figli e figlie, debbo dirvi che vivo giorni di vera gioia ed emozione per il compito che vengo svolgendo in questi mesi nella casa di nostro Signore, facendo da portinaia di coloro che soffrono e vengono a bussare a questo nido d'amore, perché Lui, come Buon Padre, li perdoni, dimentichi le loro follie e li aiuti in questi momenti di dolore. 

Sono qui, figli miei, ore e ore, giorni e giorni, ricevendo poveri, ricchi, anziani e giovani, tutti carichi di grandi miserie: morali, spirituali, corporali e materiali. Alla fine del giorno vado a presentare al Buon Gesù, piena di fede, fiducia e amore, le miserie di ognuno, con l’assoluta certezza di non stancarlo mai, perché so bene che Lui, da vero Padre, mi attende ansiosamente affinché interceda per tutti quelli che sperano da Lui il perdono, la salute, la pace e ciò di cui hanno bisogno per vivere. Ed Egli che è tutto Amore e Misericordia, specialmente verso i figli che soffrono, non mi lascia delusa e così vedo con gioia confortate tutte quelle anime che si affidano all'Amore Misericordioso» (Circ. n. 104).

Beata Speranza di Gesù
 Intercedo per tutti quelli che sperano da Dio il perdono,
la salute, la pace e ciò di cui hanno bisogno per vivere.