Sant'Antonio Maria Claret

Sant'Antonio Maria Claret

Sant'Antonio Maria Claret ricevette la straordinaria grazia della conservazione delle specie sacramentali nel suo petto il 26 agosto 1861, portando così con sé Gesù Eucaristia giorno e notte. Durante la preghiera nella chiesa del Rosario a La Granja, il santo arcivescovo visse un'intensa esperienza eucaristica che gli permise di custodire la presenza reale di Gesù nel proprio petto in modo permanente.

Quetse le sue parole: «Il 26 agosto 1861, trovandomi in orazione nella Chiesa del Rosario, alla Granja, alle sette di sera, il Signore mi concesse la grazia grande della conservazione delle specie sacramentali, e avere giorno e notte il Santissimo Sacramento nel petto; ragion per cui io debbo stare sempre raccolto e interiormente devoto; in più debbo pregare e far fronte a tutti i mali della Spagna, così come mi ha detto il Signore. Glorificate et portate Deum in corpore vestro. (1 Cor. 6,20)». 

«Il 16 maggio 1862  durante la Messa, Gesù mi ha detto che mi ha concesso questa grazia di restare dentro di me sacramentalmente»

Vescovo: ordinato sacerdote, per molti anni percorse la regione della Catalogna in Spagna predicando al popolo; istituì la Società dei Missionari Figli del Cuore Immacolato della Beata Maria Vergine e, divenuto vescovo di Santiago nell’isola di Cuba, si adoperò con grande merito per la salvezza delle anime. Tornato in Spagna, sostenne ancora molte fatiche per la Chiesa, morendo infine esule tra i monaci cistercensi di Fontfroide vicino a Narbonne nella Francia meridionale.

Famoso il suo libro "Quindici minuti con Gesù"