Ha portato le nostre sofferenze su di se

San Basilio (ca 330-379)
monaco e vescovo di Cesarea in Cappadocia, dottore della Chiesa

“E gli altri nove dove sono?”

Dopo aver offeso il benefattore con la nostra indifferenza di fronte ai suoi gesti di bontà, tuttavia non siamo stati abbandonati dalla bontà del Signore, né privati del suo amore, anzi, siamo stati sottratti alla morte e restituiti alla vita per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo. E il modo con cui siamo stati salvati è degno di un’ammirazione ancora più grande. “Pur essendo di natura divina, nostro Signore Gesù Cristo, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo” (Fil 2,6-7).

Ha preso le nostre debolezze, ha portato le nostre sofferenze su di se, è stato ucciso per noi, per salvarci con le sue ferite, ci ha riscattato dalla maledizione facendosi maledizione per noi (Is 53,4-5; Gal 3,13); ha sofferto la morte più infamante per condurci alla vita di gloria. E non gli è bastato ridare la vita a coloro che erano morti, li ha rivestiti della dignità divina, ed ha preparato per loro, nel riposo eterno, una felicità che supera ogni immaginazione umana.

Che cosa potremo dare in cambio al Signore per tutto quanto ci ha dato? E’ così buono che non chiede nulla in compenso ai suoi doni: si accontenta di essere amato.