Santa Matilde di Hackeborn


Nel monastero di Helfta nella Sassonia in Germania, santa Mectilde, vergine, fu donna di squisita dottrina e umiltà, illuminata dal dono divino della contemplazione mistica.

Nasce attorno al 1240 nel castello di Helfta, in Sassonia, da una delle più delle più nobili e potenti famiglie della Turingia, i von Hackeborn. La sorella maggiore, Gertrude, è badessa nel convento di Helfta. All'età di sette anni Matilde viene accolta come educanda nel monastero benedettino di Rodardsdorf. Qui la sua vocazione cresce e la giovane decide di indossare il velo. Nel 1258 raggiunge la sorella maggiore a Helfta dove, tre anni più tardi, le viene affidata la cura di una giovane monaca che resterà nella storia con il nome di santa Gertrude la Grande. Proprio a quest'ultima Matilde confesserà le proprie visioni mistiche. Da queste confidenze nascerà poi uno dei libri più noti della mistica medievale: il Libro della grazia speciale. Matilde, particolarmente dotata nel canto, cura e dirige il coro del monastero. Muore nel monastero di Helfta nel 1298, all'età di 58 anni.

Santa Matilde di Hackeborn, fu la confidente di una grande promessa della Madonna. Verso la fine della vita, la Santa, pensando con timore al grande momento in cui l’anima abbandona il corpo per entrare nell’eternità, pregò la Madre di Dio che si degnasse di assisterla in quel solenne istante. La Madonna esaudì la supplica, dicendole: “Sì, farò sicuramente quello che tu mi domandi, figlia mia, però ti chiedo che ogni giorno tu mi reciti tre Ave Maria.

Ed ecco le promesse legate dalla Vergine alle Tre Ave Maria: “Nell’ora della morte io ti sarò presente, confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica. Ti infonderò lume di fede e cognizione, affinché la tua fede non sia tentata per ignoranza o errore. Ti assisterò nell’ora del tuo trapasso, infondendo nell’anima tua la soavità del divino amore, affinché tanto prevalga in te, ogni pena e amarezza di morte si tramuti, per l’amore, in cosa soavissima”.

La Pratica delle Tre Ave Maria.
E’ sufficiente recitare ogni giorno tre Ave Maria, precedute ed intervallate da queste invocazioni:

Maria, Madre di Gesù e Madre mia,
difendimi dal maligno in vita e nell’ora della morte.
  • Per il potere che ti ha concesso l’eterno Padre. Ave Maria…
  • Per la sapienza che ti ha concesso il divin Figlio. Ave Maria…
  • Per l’amore che ti ha concesso lo Spirito Santo. Ave Maria…
Dopo ogni Ave Maria si può aggiungere la seguente giaculatoria:
Per la tua pura e Immacolata Concezione, o Maria,
fa puro il corpo e salva l’anima mia.

La speciale promessa della Madonna vale per tutti. Qualcuno potrebbe obiettare che ci sia grande sproporzione nell'ot­tenere la salvezza eterna con la semplice recita giornaliera di Tre Ave Maria.
Al Con­gresso Mariano di Einsiedeln in Svizzera, P. Giambattista de Blois rispondeva così:  “Se que­sto mezzo vi sembrerà sproporzionato, sappiate che è Dio stesso che ha concesso al­la Vergine tale potere. Dio è padrone assoluto dei suoi doni. E la Vergine santissima, nella potenza d'intercessione risponde con generosità pro­porzionata al suo immenso amore di Madre”.