Con Lui una personale amicizia e comunione, nella gioia, nella sofferenza, nella gloria.
Santa Rita da Cascia
Santa Rita, religiosa, che, sposata con un uomo violento, sopportò con pazienza i suoi maltrattamenti, riconciliandolo infine con Dio; in seguito, rimasta priva del marito e dei figli, entrò nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia in Umbria, offrendo a tutti un sublime esempio di pazienza e di compunzione.
Ferita da una spina della corona del Crocifisso.
Sempre più immersa nella contemplazione di Cristo Crocifisso, Rita chiede di poter partecipare alla sua Passione, e nel 1432, assorta in preghiera, si ritrova sulla fronte la ferita di una spina della corona del Crocifisso che persiste per 15 anni, fino alla morte.
La santa delle rose.
Nell’inverno che precede la sua morte Rita, malata e costretta a letto, chiede a una cugina, venuta in visita da Roccaporena, di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. É il mese di gennaio, la donna l’asseconda, pensandola nel delirio della malattia. Rientrata, trova, stupefatta, la rosa e i fichi e li porta a Cascia. Per Rita questo è il segno che Dio, nella sua bontà, ha accolto in cielo i suoi due figli e il marito. A ricordo di questo prodigio avvenuto a Roccaporena, il simbolo di Santa Rita è anche la rosa.
Rita spira nella notte tra il 21 e il 22 maggio dell’anno 1447.

