Beata Maria Theresia Scherer

Beata Maria Theresia Scherer

"L’ubbidienza è la strada più diretta, per raggiungere l’apice della perfezione” 

Vergine, cofondatrice della Congregazione delle Suore di Carità della Santa Croce di Ingenbohl, con lo scopo di favorire l'istruzione primaria dei ragazzi delle zone rurali e montane e altre emergenze sociali (sostegno agli ammalati e più in generale ai poveri e bisognosi)

Alla sua morte, avvenuta ad Ingenbohl il 16 giugno 1888, le case erano 422 con più di 1500 suore. La sua tomba, posta nella chiesa della casa madre, è meta di continue peregrinazioni con attestati di grazie ricevute per sua intercessione.

Maria Theresia è stata beatificata, il 29 ottobre 1995, da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) che, nel corso della celebrazione, concluse “l’elogio” dicendo :
« Maria Theresia rimane un esempio. La sua forza interiore cresceva grazie alla sua vita religiosa: passava molte ore davanti al Santissimo, dove il Signore trasmette il suo amore a tutti coloro che vivono in stretta unione con lui. Ma l’amore non risiede nel cuore di un uomo senza che lì si sviluppino anche le virtù. Più cresceva la sua vita interiore, più Maria Theresia diventava sensibile alle esigenze del mondo del suo tempo. Nelle difficili circostanze che l’Europa attraversò nel diciannovesimo secolo, lei aiutava i popoli dell’Europa centrale con le sue numerose fondazioni. In mezzo al suo lavoro instancabile non esitava a dire che occorreva avere “la mano al lavoro ed il cuore a Dio”. Ella impiegava molta cura in particolare nell’essere fedele agli impegni del battesimo e del voto religioso. L’impegno per l’imitazione di Cristo è il trionfo dell’amore di Dio che si impadronisce di un uomo e che esige da lui ogni sforzo possibile al servizio di quest’amore, essendo cosciente della debolezza umana. Maria Theresia aveva compreso che la garanzia per la fedeltà era l’essere consapevole dei suoi mezzi e dedicarsi incessantemente alla preghiera contemplativa ed alla vita sacramentale. »