La santità non consiste nel fare grandi cose!

San Giovanni Maria Vianney (1786-1859)
sacerdote, curato d'Ars

Le persone mondane, per evitare di impegnarsi verso la santità – cosa che senza dubbio ostacolerebbe troppo il loro modo di vivere – vorrebbero farvi credere che per essere santi bisogna compiere azioni abbaglianti, dedicarsi a pratiche devozionali straordinarie, abbracciare grandi austerità, digiunare ampiamente e lasciare il mondo per ritirarsi nei deserti, trascorrendo giorni e notti in preghiera. Senza dubbio ciò è molto buono, è davvero la via che molti santi hanno seguito; ma non è ciò che Dio chiede a tutti.

No, non è quello che ci chiede la nostra santa religione; al contrario, essa ci dice: "Alzate gli occhi al cielo e vedete se tutti coloro che ne riempiono i primi posti hanno fatto cose meravigliose. Dove sono i miracoli della Madonna, di San Giovanni Battista, di San Giuseppe?" Ascoltate: Gesù Cristo stesso ha detto che molti nel giorno del giudizio grideranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demoni e fatto miracoli?" (Mt 7,22) "Allontanatevi da me, operai di iniquità, risponderà loro il giusto Giudice; cosa! Avete ordinato al mare, e non avete saputo comandare alle vostre passioni? Avete liberato i posseduti dal demonio e non avete osservato i miei comandamenti?... Andate, miserabili, al fuoco eterno; avete fatto grandi cose, e non avete fatto nulla per salvarvi e meritare il mio amore."

Vedete dunque che la santità non consiste nel fare grandi opere, ma nel custodire fedelmente i comandamenti di Dio e nel compiere i propri doveri nello stato di vita in cui il buon Dio ci ha posti.