Dacci oggi il nostro pane quotidiano

San Giovanni Cassiano (ca 360-435)
fondatore di monastero a Marsiglia

Dacci il nostro pane!

"Dacci oggi il nostro pane supersostanziale" (Mt 6,11), secondo un altro evangelista, "il nostro pane quotidiano" (Lc 11,3). Il primo aggettivo, pane, esprime la sua nobiltà e la natura della sua sostanza, che lo elevano al di sopra di ogni altra sostanza e lo rendono superiore a tutte le creature per la sublime grandezza e santità. Il secondo aggettivo, quotidiano, esprime l'uso che se ne deve fare e la sua utilità: la parola "quotidiano" mostra che senza questo pane non possiamo vivere un solo giorno della vita spirituale.

Quanto alla parola "oggi", mostra che bisogna nutrirsene ogni giorno e che non basterebbe averla ricevuta ieri, se non ci fosse ugualmente data oggi. Che il bisogno quotidiano che ne abbiamo sia per noi un avvertimento di fare in ogni momento questa preghiera! Non c'è giorno in cui non sia necessario mangiare questo pane, per fortificare il cuore del nostro uomo interiore.

Ma "oggi" può anche riferirsi alla vita presente: "Mentre siamo in questo mondo, dacci questo pane. Sappiamo che lo darai anche nel mondo a venire a coloro che lo avranno meritato. Ma ti preghiamo di concedercelo oggi, perché chi non lo avrà ricevuto in questa vita, non potrà averne parte nell'altra".

Gesù e Santa Faustyna Kowalska.
Io sono il Pane della vita

Gesù a Santa Faustyna Kowalska.
«Sappi anche che la forza che hai per sopportare le sofferenze, la devi alla santa Comunione frequente, perciò va spesso a quella fonte di Misericordia ed attingi con il recipiente della fiducia tutto ciò che ti serve». (Diario, 1487)