Anche la Madonna venne a ricordare alla sua figliola che di questa miseria appunto Gesù intendeva servirsi per l'Opera sua.
«- Sì, le anime... ecco ciò che Gesù ama di più! Io pure le amo, perché sono il prezzo del suo sangue e quante di esse si perdono!... Figlia mia, non resistere ai suoi disegni, non rifiutargli niente! abbandonati tutta all'Opera del suo Cuore che non è altro che la salvezza delle anime! Non temere, figlia mia! La volontà di Gesù si adempirà! L'Opera sua si farà!» E disparve.
«- Non si può sapere quanto ami questa casa... Qui ho fissato i miei occhi; qui ho trovato la miseria per farne strumento del mio Amore. Ho affidato la mia croce a questo gruppo di anime, ed esse non la portano da sole perché Io sono con loro e le aiuto. L'Amore si prova con le opere. Ho sofferto perché le amo: tocca a loro di soffrire per amor mio! »
«- Comprendilo bene: sono Io che conduco tutte le cose e non permetterò mai che tu sia guidata per un cammino che non sia il mio. Affidati, e non guardare che Me, la mia mano che ti conduce e la mia tenerezza che ti avvolge con amore di Padre e di Sposo».
«Allora L'ho supplicato di non permettere che io resista mai ai suoi disegni né che le mie mancanze Gli impediscano di compiere l'Opera sua».
«- Le tue miserie, Josefa, non Mi allontaneranno mai. Sai bene che sono esse che hanno attirato i miei occhi su di te!»