Cuore di Padre per i peccatori

«Io conosco il fondo delle anime, le loro passioni, la loro propensione per il mondo e i suoi piaceri. Da tutta l'eternità so quante anime ricolmeranno il mio Cuore di amarezza, e che per molte saranno inutili le mie sofferenze e il mio sangue... Tuttavia così come le amavo, le amo ancora... Non è il peccato che maggiormente ferisce il mio Cuore... ciò che lo strazia è che, dopo averlo commesso, le anime non vengono a rifugiarsi in Me. Sì, desidero perdonare e voglio che le mie anime scelte facciano conoscere al mondo come il mio Cuore, traboccante di amore e di misericordia, aspetti i peccatori!»

«A questo punto - nota Josefa - Gli ho detto che le anime lo sanno già, e che non dimentichi quanto io sia miserabile, capace solo di guastare i suoi piani».

«- So che le anime lo sanno - risponde con forza e bontà - ma di tanto in tanto ho bisogno di far udire un nuovo invito d'Amore. Ora è di te, piccola e vile creatura, che voglio servirmi. Tu non hai da fare altro che amarmi ed abbandonarti alla mia volontà. Ti terrò nascosta nel mio Cuore e nessuno potrà scoprirti. Le mie parole saranno lette solo dopo la tua morte. Gettati nel mio Cuore: Io ti sostengo con immenso amore. Ti amo, non lo sai? Non te ne ho date prove bastanti?»

E siccome Josefa oppone ancora a questa predilezione le sue numerose mancanze: «- Le ho viste da tutta l'eternità - Egli risponde semplicemente - e perciò appunto ti amo!»