«A questo punto - nota Josefa - Gli ho detto che le anime lo sanno già, e che non dimentichi quanto io sia miserabile, capace solo di guastare i suoi piani».
«- So che le anime lo sanno - risponde con forza e bontà - ma di tanto in tanto ho bisogno di far udire un nuovo invito d'Amore. Ora è di te, piccola e vile creatura, che voglio servirmi. Tu non hai da fare altro che amarmi ed abbandonarti alla mia volontà. Ti terrò nascosta nel mio Cuore e nessuno potrà scoprirti. Le mie parole saranno lette solo dopo la tua morte. Gettati nel mio Cuore: Io ti sostengo con immenso amore. Ti amo, non lo sai? Non te ne ho date prove bastanti?»
E siccome Josefa oppone ancora a questa predilezione le sue numerose mancanze: «- Le ho viste da tutta l'eternità - Egli risponde semplicemente - e perciò appunto ti amo!»