Consolami col tuo amore e col tuo abbandono

«- Desidero tanto venire a te, Josefa... e tu vorresti ricusarmi l'entrata?...»

«- Josefa!»
«Sentii il bisogno di dirgli tutte le mie debolezze».
«- Non puoi sapere - rispose quanto il mio Cuore si compiace di perdonare quelle colpe che non sono altro che fragilità. Non ti preoccupare. Appunto perché sei così debole ho fissato gli occhi su di te».

Egli è così buono, così condiscendente, che Josefa osa esporgli il suo ardente desiderio: vorrebbe tanto, malgrado tutte le prove delle sue giornate, seguire gli esercizi comuni.

«- Lasciami disporre di te secondo la mia volontà - risponde il Signore. - A chi credi che la vita comune piaccia di più? A te o a me?...»

«- Che vuoi, Josefa?»
«Baciare le tue piaghe, Signore».
«- Baciale!»
Egli stesso le mostrò i piedi, quindi le mani e infine il suo Cuore: «- Questa piaga è tua, ti appartiene. Vedi che non ti rifiuto niente. E tu mi rifiuteresti qualcosa?...»

«Gli faccio così spesso la promessa di non rifiutargli nulla e poi non la mantengo quando giunge l'occasione. Subito dopo sento vivamente il dispiacere che gli procuro, mentre Egli mi ama tanto ed è così buono con me».
«- Sì, il mio cuore ti ama e si compiace della tua miseria. Sai che cosa puoi fare per consolarmi?... Amarmi e soffrire per le anime senza rifiutarmi nulla».

«Gli avevo detto quanto desiderio avevo di riceverlo perché ho fame di Lui, e quanto più mi sento miserabile, tanto più Lo supplico di recarmi Lui stesso il rimedio per tanta miseria». 

Lo vidi dopo la Comunione con le braccia tese.
«- Desidero imprigionarti tutta nel mio Cuore - disse - poiché il mio Amore per te è infinito. E nonostante le tue colpe e le tue miserie mi servirò di te per far conoscere a molte anime il mio Amore e la mia misericordia. Ce ne sono tante che ignorano la bontà del mio Cuore! Ed è il mio unico desiderio che queste anime si gettino e si perdano nell'abisso senza fondo del mio Cuore».
Così, già per la seconda volta, le rivela la sua prossima missione. E siccome Egli legge nell'intimo dell'anima ciò che ella non osa esprimere, aggiunge subito: «- Quando sentirai la tua debolezza e la paura ti invaderà, vieni qui a cercare la forza!».

«- Figlia mia, non è vero che non abbandonerai mai mio Figlio?»
«No, Madre mia, mai!»