«Così quando il Signore vuol servirsi di un'anima tiene la stessa linea di condotta: per renderla solida nella vita interiore comincia col nasconderla; poi, quando si avvicina il tempo di realizzare i suoi disegni, l'abbandona alla tentazione per fortificarla, preservarla da ogni vanità e renderla mediante la propria esperienza più utile al prossimo».
«Devo aver fiducia nel suo Cuore che veglia su di me. E la misura della sofferenza (non me l'ha mostrato più di una volta?...) sarà, un giorno, quella della consolazione».
La vista di Gesù agonizzante viene ancora a confermarla nella sua generosità: «Qual insegnamento Tu mi dai qui, o Signore agonizzante! Nel tempo della tentazione e della desolazione devo ricorrere alla preghiera per aver sollievo, ma soprattutto per trovare la forza di compiere la tua volontà».
«Quanto duro sarebbe il mio cuore se davanti alla passione di Gesù non mi decidessi a seguirlo nel cammino che mi ha assegnato, quello dell'umiliazione, della rinuncia, del completo abbandono di me stessa!»
«Devo aver fiducia nel suo Cuore che veglia su di me. E la misura della sofferenza (non me l'ha mostrato più di una volta?...) sarà, un giorno, quella della consolazione».
La vista di Gesù agonizzante viene ancora a confermarla nella sua generosità: «Qual insegnamento Tu mi dai qui, o Signore agonizzante! Nel tempo della tentazione e della desolazione devo ricorrere alla preghiera per aver sollievo, ma soprattutto per trovare la forza di compiere la tua volontà».
«Quanto duro sarebbe il mio cuore se davanti alla passione di Gesù non mi decidessi a seguirlo nel cammino che mi ha assegnato, quello dell'umiliazione, della rinuncia, del completo abbandono di me stessa!»