«Egli mi guardava con tenerezza e compassione.
«- Vieni: poiché sei niente, entra nel mio Cuore. È così facile al niente di perdersi in questo abisso di amore!» «Allora mi ha fatto entrare nel suo Cuore» - continua Josefa, impotente ad esprimere qualcosa di quel misterioso privilegio.
«- In questo modo consumerò la tua piccolezza e la tua miseria. Agirò in te, parlerò per tuo mezzo, mi farò conoscere per mezzo di te. Quante anime troveranno la vita nelle mie parole! Quante riprenderanno coraggio comprendendo il frutto dei loro sforzi! Un piccolo atto di generosità, di pazienza, di povertà... può divenire un tesoro capace di acquistare al mio Cuore un gran numero di anime... Tu, Josefa, presto sparirai, ma le mie parole rimarranno»
«Allora gli ho esposto i miei timori, poiché ho sempre paura di non essere fedele. Mi ha fissato e con una bontà inesprimibile ha aggiunto: «- Non temere. Ti maneggerò come converrà meglio alla mia gloria e al bene delle anime. Abbandonati all'Amore, lasciati guidare dall'Amore, e vivi perduta nell'Amore!»