In quanti cuori macchiati di peccato avrei dovuto entrare!... e quante volte la mia carne e il mio sangue profanati non avrebbero servito che alla condanna per molte anime!
Vidi in quel momento i sacrilegi, gli oltraggi, le abominazioni orribili che si sarebbero commesse contro di me!... Quante ore, quante notti avrei dovuto passare nella solitudine del tabernacolo! E quante anime avrebbero rifiutato gli amorosi inviti che dal tabernacolo avrei fatto loro udire!»
Josefa, lasciati penetrare dai sentimenti del mio Cuore!
«Per amore delle mie anime rimango prigioniero nell'Eucaristia. Sto là affinché in tutte le loro pene possano venire a consolarsi con il più tenero dei Cuori, col migliore dei Padri e l'Amico che non abbandona mai. L'Eucaristia è l'invenzione dell'amore. Ma quest'amore che si esaurisce e si consuma per il bene delle anime non è corrisposto...
Abito tra i peccatori per essere la loro salvezza e la loro vita, il medico e nello stesso tempo la medicina per tutte le malattie, generate dalla loro natura corrotta... Essi in cambio si allontanano da Me, Mi oltraggiano, Mi disprezzano!... Poveri peccatori! Non vi allontanate da me!... Vi aspetto nel tabernacolo notte e giorno!... Non vi rimprovererò per i vostri delitti... non ve li rinfaccerò... ma vi laverò nel sangue delle mie Piaghe! Non temete dunque... Venite a me... Se sapeste quanto vi amo!...
E voi, anime care, perché siete così fredde, così indifferenti al mio Amore?... So che le necessità della vostra famiglia, della vostra casa... le esigenze del mondo vi chiamano incessantemente... Ma non troverete mai un momento per venire a darmi una prova di amore e di riconoscenza?... Non vi lasciate sommergere da tante preoccupazioni inutili e riservate un momento per visitare e ricevere il Prigioniero d'Amore!
Se il vostro corpo fosse debole e infermo non trovereste forse il tempo per andare dal medico che deve guarirvi? Venite dunque a Colui che può farvi recuperare le forze e la salute dell'anima... Fate un'elemosina di amore a questo Prigioniero divino che vi aspetta, vi chiama, vi desidera!...
Tutti questi sentimenti mi pervasero al momento della Cena, Josefa. Però non ti ho ancora detto ciò che provò il mio Cuore al pensiero delle mie anime consacrate, delle mie spose, dei miei sacerdoti!... Te lo dirò in seguito. Ora va', e non dimenticare che il mio Cuore ti ama. E tu, mi ami?...»