Sto per sposare un Re

«Giorno per me di profonda pace, mentre aspetto il momento che mi unirà per sempre a Lui - scrive. - Quando verrà, non deve trovare niente in me che gli dispiaccia o che possa impedire il suo ingresso. Purificare bene la dimora dell'anima mia. Sto per sposare un Re che porta ricchezze sovrabbondanti. Mettere da parte il mio povero giudizio per pensare come Lui, volere come Lui, assoggettarmi in tutto ai suoi gusti».

Ella scrive a lungo ciò che il suo cuore contiene d'intenzioni e di desideri, «così numerosi - dice - che domani non avrò il tempo di esporli tutti a Nostro Signore. Metterò questa lettera sul mio cuore ed Egli la leggerà durante il mio ringraziamento, mentre avrò appena pronunciato i voti, e non potrà rifiutarmi nulla!»

«Quanto a me, mi dono tutta a Te corpo e anima, con il solo desiderio di glorificare il tuo Cuore che amo tanto. Fa' che tutto il mondo ti conosca e che le anime a Te consacrate ti amino sempre di più. Nulla potrà più separarci, né la vita, né la morte! Infiammami del tuo amore e non darmi altra consolazione che quella di consolare il tuo Cuore. Ricevi questa lettera dalle mani della santissima Vergine. Quaggiù e per l'eternità sono ormai: «Maria Josefa Menéndez di Gesù».