La domenica, dopo la Comunione Josefa rivede il Maestro, splendente di quella bellezza che nessuna parola umana può esprimere. Egli abbassa lo sguardo sulle religiose immerse nel ringraziamento della Comunione, il suo Cuore si infiamma e con ardore dice: «- Ora sono sul trono che Io stesso mi sono preparato. Le mie anime non possono capire fino a qual punto riposano il mio Cuore accogliendolo nel loro, piccolo e misero certamente, ma tutto mio!... Poco m'importano le miserie, quello che voglio è l'amore. Poco M'importano le debolezze, ciò che voglio è la fiducia. Queste sono le anime che attirano sul mondo la misericordia e la pace: senza di esse la giustizia divina non potrebbe essere contenuta... Ci sono tanti peccati!»
«Allora - dice Josefa - il suo Cuore mi sembrò oppresso e ben presto fu tutto una ferita!... Ho tentato di consolarlo; mi ha guardato tristemente e ha continuato: «- Sì: i peccati che si commettono sono innumerevoli ed innumerevoli le anime che si perdono... Ma ciò che strazia il mio Cuore riducendolo in questo stato sono le mie anime scelte... E quella che Mi offende!... Io l'amo ed essa Mi disprezza! Debbo sottomettermi fino a scendere sull'altare alla sua voce... a lasciarmi toccare dalle sue dita contaminate... e, malgrado lo stato orribile di quel cuore, penetrare in quel covo di peccati! Lascia che Mi nasconda nel cuore tuo, Josefa!
«Povera anima! Povera anima! Se sapesse quali tormenti si prepara per l'eternità!».
«L'ho supplicato di avere pietà di lei e Gli ho ricordato quanto il suo Cuore desideri perdonare. Gli ho offerto l'amore e i meriti della Santissima Vergine, dei Santi, di tutte le anime giuste della terra, anche le afflizioni della casa, in questo momento assai grandi!» Mi ha risposto: «La mia giustizia non agirà fin tanto che troverò delle vittime che riparino».
Egli allora annunzia a Josefa che le farà sperimentare i tormenti dell'inferno riservati alle anime consacrate e infedeli. «Così ecciterò il tuo zelo - dice - e le mie anime sapranno poi le pene a cui rischiano di esporsi».
Quindi parlando a Se Stesso ha proseguito:
«Anima che amo, perché mi disprezzi? Non è già troppo che i laici Mi offendano?... Ma tu, che Mi sei consacrata, perché Mi tratti così? Quale dolore per il mio Cuore ricevere tanti oltraggi da un'anima che ho scelto con tanto amore!»