Meditazione dell'Incarnazione

«La meditazione dell'Incarnazione mi ha infuso coraggio prosegue - vedendo Gesù umiliarsi per fare la volontà del Padre. Così debbo sottomettermi umilmente alla volontà sua, qualunque essa sia... amare questa dipendenza e questa soggezione. L'anima mia deve trovarsi nella disposizione abituale di tutto fare, tutto soffrire, tutto sacrificare per compiere la volontà di Dio. Voglio vivere in uno spogliamento assoluto affinché Egli possa realizzare in me i suoi disegni».

La contemplazione della Natività riconduce nell'anima sua la gioia del giorno di Natale:
«Gesù, vita mia! Potrei desiderare qualche cosa contemplandoti in questo estremo spogliamento? Gesù mio, così piccino, quanto sei bello!... Mi avvicino a quella paglia ove riposi, bacio il tuo piedino, la tua manina... guardami con i tuoi occhietti incantevoli, dimmi di non temere poiché sei il mio Salvatore e mi ami di un Amore infinito.

- Figlia mia, voglio che tu sia tutta mia.
- Lo sono già, Signore, lo sono per sempre!»